Inaugurata in Spagna la prima chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca

Presenti il Metropolita Kirill e monsignor Palmero, Vescovo di Altea-Alicante

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ALICANTE, mercoledì, 21 novembre 2007 (ZENIT.org).- L’11 novembre scorso hanno avuto luogo la benedizione e l’inaugurazione ufficiale della prima chiesa ortodossa del Patriarcato di Mosca in Spagna, ha riferito a ZENIT padre Emilio Benedett, sacerdote della Compagnia di Gesù.



La chiesa è situata tra boschi di pini, in un quartiere alla periferia di Altea, nei pressi di Alicante. L'edificio sacro rispecchia il più genuino stile architettonico russo: è stato costruito in legno proveniente dalla cordigliera degli Urali, in Russia, e la decorazione esterna “è di mosaico con belle icone”, ha spiegato padre Benedett.

Nell’abside, che guarda verso est, “spicca un bel mosaico policromo che rappresenta la figura di Gesù Cristo nell’atto di benedire; si vede molto bene dalla strada che porta da Altea a Calpe”, ha aggiunto. L’edificio ha cinque cupole coperte di lamine dorate sormontate da croci bizantine che spiccano per la loro lucentezza.

All’interno, nella cupola, artisti giunti da Mosca hanno dipinto affreschi che raffigurano una serie di angeli disposti intorno all'immagine di Cristo “in maestà” come Pantocratore. “Richiama l’attenzione – sottolinea Benedett – una grande iconostasi decorata in oro su legno con splendide icone provenienti dalla scuola iconografica di Mosca che rappresenta, nel più puro stile ortodosso, Gesù Cristo, Maria e un gran numero di Santi Padri della Chiesa orientale”.

L’officiante principale è stato il Metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrad, attualmente presidente del Dipartimento del Patriarcato di Mosca per le Relazioni con le altre Chiese.

Prima di iniziare l’atto liturgico, ha salutato il Vescovo di Orihuela-Alicante, monsignor Rafael Palmero Ramos, presente all’atto, con queste parole: “Visto che siamo in questa diocesi di cui lei è Vescovo, le chiedo il beneplacito per procedere alla benedizione di questa chiesa”.

“Con questo ha voluto esplicitamente far capire che monsignor Palmero è il Vescovo che, come successore degli apostoli, presiede la comunità cristiana della Chiesa di Orihuela-Alicante”, spiega Benedett.

Accompagnavano il Vescovo il Vicario generale della diocesi e il parroco di Altea. C’erano anche l’ambasciatore della Russia a Madrid, Alexander Kuznetsov, e il sindaco del luogo.

Il coro polifonico, giunto per l’occasione da Mosca, ha interpretato “in modo magistrale alcuni bei canti propri della bella ed espressiva liturgia ortodossa russa”, ha commentato Benedett.

Il pubblico che gremiva la chiesa e lo spiazzo al suo esterno ha assistito all’atto in piedi, come si usa tra gli ortodossi, per condividere la liturgia con grande devozione e rispetto. La cerimonia è durata più di due ore.

Nell’omelia, il Metropolita Kirill ha detto, tra le altre cose, che l’edificio dovrà rappresentare un simbolo della fede e dell’amore per Gesù Cristo di questa comunità, attingendo ai magnifici tesori di spiritualità caratteristici della Chiesa ortodossa.

In modo particolare, ha segnalato la necessità di lavorare con “i nostri fratelli cattolici, senza voglia di proselitismo, per diffondere con loro i valori cristiani in questo mondo che ne ha tanto bisogno”.