Inaugurata la nuova urna che accoglierà le spoglie di San Camillo de Lellis

L'evento ha avuto luogo oggi pomeriggio nella chiesa romana di Santa Maddalena in Campo Marzio

Roma, (Zenit.org) | 358 hits

Si avvicina l’apertura ufficiale, il 14 luglio prossimo, dei festeggiamenti per il quarto centenario della morte del fondatore dell’Ordine dei Ministri degli infermi.

È stato l’Altare della patria di Roma ad ospitare stamattina il primo appuntamento in vista dell’anno giubilare, con la deposizione di una corona di alloro al Milite ignoto e l’accensione della torcia della sanità militare. Presenti i rappresentanti del comune di Assisi e dell’Arma dei Carabinieri, del comune di Bucchianico, in provincia di Chieti (città natale del “gigante della carità”), e dell’associazione “Fiaccola della carità”. È al suo fondatore, il camilliano padre Ercole Meschini, che si deve la tradizionale offerta dell’olio che alimenta la lampada votiva del santuario di San Camillo a Bucchianico. Il rito si ripete ormai da cinquantaquattro anni, coinvolgendo enti militari e civili, e assume un significato particolare dal momento che San Camillo è patrono della sanità militare.

La celebrazione eucaristica. Subito dopo, nella chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio a Roma (casa generalizia dei Camilliani), il superiore generale padre Renato Salvatore ha officiato una Messa. Nel corso della celebrazione, il sindaco di Bucchianico, Mario Antonio Di Paolo, e il presidente della onlus “Fiaccola della carità”, Pietro Dalla Negra, hanno rinnovato al generale di brigata Gaetano Maruccia, comandante della legione Carabinieri Lazio, i loro sentimenti di gratitudine e riconoscenza all’Arma per il quotidiano lavoro svolto a servizio dei cittadini.

Nella sua omelia, padre Renato Salvatore ha ricordato “il coraggio di San Camillo nel guardarsi dentro con onestà,  mediante un percorso che da se stesso lo ha condotto verso Dio e gli altri, fino a fondare un ordine religioso i cui membri fossero disponibili anche a donare la loro vita per i malati”. “La fiamma ardente - ha aggiunto il superiore generale - ci ricorda la luce e il calore della carità che illuminano la vita, e pertanto va sempre tenuta accesa”.

L’inaugurazione dell’urna monumentale per le spoglie di San Camillo. Nel pomeriggio, sempre nella chiesa di Santa Maddalena in Campo Marzio a Roma, è stata inaugurata l’urna monumentale per le sacre spoglie di San Camillo, realizzata dal maestro Alessandro Romano. Lo scultore ha spiegato la genesi dell’opera, “la cui curva dorata, sorretta da due croci, alla cui base si trovano due Camilliani intenti a soccorrere due malati, rappresenta l’arcobaleno della santità”.

La nuova urna “esprime in modo plastico il concetto per cui l’assistenza sanitaria non è solo un programma di cure, ma un modo per mettere al centro l’uomo”, secondo l’abate benedettino Michael John Zielinski, capo ufficio della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Di “coraggio e libertà nel percorso interiore dell’artista” ha parlato Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, evidenziando come “l’arte abbia il potere di testimoniare chi siamo”. Ha espresso infine “gratitudine per le storie di santità che rendono preziosa la vita della città” l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Rita Cutini.

È possibile rivedere l’inaugurazione dell’urna collegandosi al sito internet www.camillodelellis.org/tv, o su justin.tv/camillodelellistivu.

In serata le celebrazioni si sono spostate a Bucchianico, dove la reliquia è stata accompagnata con una fiaccolata al Santuario.

Il camilliano Nicola D’Onofrio dichiarato venerabile. Ieri intanto Papa Francesco ha dichiarato venerabile il camilliano Nicola D’Onofrio, già servo di Dio. Nato a Villamagra (Chieti) nel 1946, D’Onofrio entrò a nove anni nello studentato camilliano di Roma, e nel 1961 emise i primo voti di povertà, castità, obbedienza e carità verso gli infermi. Si preparava al sacerdozio quando venne colpito da un devastante tumore ai polmoni. Nel maggio del 1964, con il permesso del Santo Padre, pronunciò i voti perpetui, prima di spirare il 12 giugno dello stesso anno. Oggi il suo corpo riposa vicino la cripta del santuario di San Camillo a Bucchianico.