Incontro dei vescovi cattolici di rito orientale

Dal 22 al 25 novembre 2012 a Zagabria-Krievci, in Croazia

| 816 hits

ROMA, giovedì, 22 novembre 2012 (ZENIT.org).- L’incontro annuale dei vescovi cattolici di rito orientale si svolge quest’anno in Croazia in occasione dei 400 anni dell’Unione della Chiesa greco-cattolica croata con Roma.

A Zagabria, i vescovi rappresentanti 14 chiese cattoliche di rito orientale in Europa i seguenti temi : il Concilio Vaticano II e le Chiese cattoliche orientali; il catechismo della Chiesa greco cattolica ucraina; Il codice di diritto canonico orientale e le celebrazioni in programma per l’Anno della fede nelle Chiese cattoliche orientali.

Sabato 24 novembre, i partecipanti incontreranno il Presidente della Repubblica di Croazia, Sua Eccellenza il sig. Ivo Josipović. Successivamente si recheranno in pellegrinaggio presso il santuario nazionale della “Madre di Dio” a Marija Bistrica. I lavori si concluderanno domenica 25, con la messa secondo il rito orientale nella cattedrale greco-cattolica della Santa Trinità a Krievci, e trasmessa in diretta dalla Televisione Nazionale Croata.

All’incontro, organizzato da Mons. Nikola Kekić, vescovo di Krievci con il patrocinio del CCEE, parteciperanno tra l’altro sua beatitudine Svjatislav Ševčuk, Arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica d’Ucraina, il cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagabria, e l’arcivescovo segretario della Congregazione per le Chiese Orientali della Santa Sede, mons. Cyril Vasyl’.

L’incontro è a porte chiuse. Le celebrazioni liturgiche sono aperte al pubblico.

*

Gli incontri delle Chiese cattoliche di rito orientale in Europa

Il primo incontro si svolse nel 1997 nella diocesi di Hajdúdorog (Ungheria) e fu promosso dal Cardinale Achille Silvestrini, allora Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, che volle creare uno spazio dove i vescovi di quelle chiese, che erano state particolarmente colpite dal regime ateo, “trovino con sempre maggiore chiarezza il loro ruolo nell’Europa di oggi e siano amate e stimate per la loro storia di fedeltà alla Chiesa e al Papa, pagata a caro prezzo” (Dalla presentazione del Cardinale Achille Silvestrini degli Atti del primo incontro).

In seno alla Chiesa cattolica, esistono delle Chiese particolari, dette Chiese sui iuris o Riti, in piena comunione con la Chiesa di Roma ma che si distinguono dalla Chiesa cattolica latina per forme diverse di culto liturgico e pietà popolare, disciplina sacramentale (amministrazione dei sacramenti) e canonica (norme giuridiche), per terminologia e tradizione teologiche. Attualmente esistono nel mondo 24 Chiese sui iuris con vari riti liturgici in piena comunione con Roma, di cui 15 quelle di rito liturgico bizantino (sono 14 quelle presenti in Europa e a cui pertanto è rivolto l’incontro).

Lista delle Chiese sui iuris di rito liturgico bizantino invitate:

Chiesa cattolica italo-albanese (diocesi di Lungro e Piana degli Albanesi, in Italia)

Chiesa greco-cattolica albanese (Albania)

Chiesa greco-cattolica bielorussa (Bielorussia)

Chiesa cattolica di rito bizantino slavo di Bulgaria (Bulgaria)

L’Arcidiocesi di Cipro dei Maroniti (Cipro)

Chiesa greco-cattolica croata (diocesi di Krievci, Croazia)

Chiesa cattolica greca di rito bizantino (Grecia e Turchia)

Chiesa greco-cattolica di Serbia e Montenegro (Serbia e Montenegro)

Chiesa greco-cattolica macedone (Macedonia)

Chiesa greco-cattolica rumena (Romania)

Chiesa greco-cattolica rutena (eparchia di Mukačevo, Ucraina)

Chiesa greco-cattolica russa (Russia)

Chiesa greco-cattolica slovacca (Slovacchia)

Chiesa greco-cattolica ucraina (Ucraina, Polonia, Stati Uniti, Canada e comunità ucraine nel mondo)

Chiesa greco-cattolica ungherese (Ungheria)