Inverno demografico e aborto minacciano il futuro dell’Italia

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ROMA, 1 febbraio 2004 (ZENIT.org).- L’Italia, così come l’Europa comincia a riflettere sui danni provocati dalla denatalità, dal crollo della fertilità e dall’aumento percentuale degli anziani rispetto ai giovani.



Negli anni settanta le leggi che autorizzavano l’interruzione volontaria di gravidanza vennero salutate da una certa cultura come espressione di progresso e liberazione. Oggi si tocca con mano i problemi che tali leggi hanno generato.

In Italia il 19 maggio del 1978 entrò in vigore la legge 194 che autorizza l’interruzione volontaria di gravidanza. A tutt’oggi sono stati 4.200.244 gli aborti effettuati, un numero spaventoso, che fa molto riflettere. Secondo i calcoli fatti dalle Nazioni Unite infatti, l’Italia avrà bisogno nei prossimi anni di almeno quattro milioni di immigrati per mantenere lo stesso sviluppo economico e sociale raggiunto finora.

Circa gli aborti che non compaiono, il “Movimento per la Vita” rileva che ogni anno in Italia vengono vendute 20.000 confezione della pillola del giorno dopo, di certo sono molti i bambini concepiti che non arriveranno a vedere la luce del sole.

Assai preoccupante è anche il crollo della fertilità dell’Italia, dagli anni sessanta fino ad oggi. Nel 1964, le famiglie italiane erano 13.747.000 e nacquero 1.016.120 bambini.

Nel 2000, le famiglie italiane erano quasi raddoppiate, cioè 21.642.000, ma il numero dei bambini è stato di 543.039. Quasi il doppio delle famiglie per la metà dei bambini nati, significa una riduzione di quattro volte.

Il numero medio di bambini per donna è passato da 2,70 del 1964 a 1,2 nel 1996.

Tale crollo demografico sta influenzando negativamente anche il rapporto tra popolazione giovane ed anziana, tra lavoratori e pensionati. Se non c’è un cambiamento di tendenza è stato calcolato che nel 2050 i sessantacinquenni in Italia saranno il 40% della popolazione.

Anche per questi motivi gli insegnamenti di Giovanni Paolo II dovrebbero essere presi in maggiore considerazione.