Istituita una “task force” dei vescovi statunitensi per discutere sui politici a favore dell’aborto

In seguito ai commenti del cardinal Arinze

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WASHINGTON, D.C., martedì 26 aprile 2004 (ZENIT.org).- Una task force istituita dalla conferenza episcopale statunitense discuterà sulla possibilità per i Cattolici le cui posizioni politiche sono in aperta contraddizione con gli insegnamenti della Chiesa di ricevere i sacramenti.



Il vescovo Wilton Gregory, Presidente della Conferenza Episcopale, ha annunciato la creazione della task force in seguito alla conferenza stampa vaticana della scorsa settimana in cui il cardinal Francis Arinze ha affermato che i politici che sostengono l’aborto non devono fare la Comunione e che i sacerdoti devono negare loro questo sacramento.

Il cardinal Arinze, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e i Sacramenti, ha presentato in quell’occasione una nuova istruzione vaticana, “Redemptionis Sacramentum” (Il Sacramento della Redenzione), il cui scopo è di indicare le condizioni adatte alla celebrazione e alla ricezione dell’Eucarestia.

Il vescovo Gregory ha preso nota del fatto che i commenti del prefetto si potevano estendere ai politici statunitensi e ha detto: “Il cardinal Arinze ha stabilito che è responsabilità dei vescovi degli Stati Uniti affrontare in modo pastorale queste situazioni così come esistono nel Paese”.

“Ogni vescovo diocesano ha il diritto e il dovere di affrontare questi problemi di grande interesse pastorale nella sua chiesa come meglio crede, in modo conforme alle regole canoniche e pastorali”, ha affermato il vescovo Gregory.

“Per assisterci nel nostro discernimento comune, la Conferenza Statunitense dei Vescovi Cattolici ha istituito una task force per discutere le questioni relative alla partecipazione dei Cattolici alla vita politica, compresa la ricezione dei sacramenti, nel caso di coloro le cui posizioni politiche sono in aperta contraddizione rispetto agli insegnamenti della Chiesa”, ha affermato.

“L’istituzione di questa task force è un chiaro segno della serietà con cui consideriamo questi problemi e continuiamo a cercare la maniera migliore per interpretare ed applicare i precetti della Chiesa a questo proposito”, ha detto il vescovo di Belleville, Illinois.

Aggiungendo poi: “Come vescovi, abbiamo sempre avuto la speranza e l’aspettativa che gli uomini e le donne nella vita politica, indipendentemente dalle loro convinzioni religiose, fossero guidati dalla verità della fede donata loro da Dio con integrità e che la mettessero in pratica”.