Jannis Kounellis alla Chiesa degli Artisti

Il pittore e scultore greco inaugura venerdì 25 gennaio la sezione "Frammenti di Bellezza" del progetto "Una porta verso l'infinito"

Roma, (Zenit.org) | 834 hits

Venerdì 25 gennaio alle 19.30 Jannis Kounellis inaugura la sezione “Frammenti di Bellezza” dell’edizione 2013 di “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, progetto ideato e curato dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura. Il pittore e scultore greco, naturalizzato italiano, sarà protagonista di un incontro-intervista con la giornalista Monica Maggioni, nuovo direttore di “RaiNews”.

Nato nel 1936 al Pireo, Jannis Kounellis vive a Roma dal 1956. Da quando, appena ventenne, arriva nella Capitale per completare la sua formazione presso l'Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Toti Scialoja. Sempre a Roma allestisce la sua prima personale, alla galleria “La Tartaruga”, nel 1960, dal titolo “L’alfabeto di Kounellis”. Da allora si susseguono le mostre, in Italia e non solo, e la ricerca di forme espressive e di materiali diversi, in una visione dell’arte non come estetica ma come creazione.

Da pittore diviene scultore e realizza installazioni utilizzando addirittura animali vivi: memorabile quella del 1969, alla galleria “L’Attico” di Fabio Sargentini, in cui Kounellis espone dodici cavalli. Non disdegna alcuna materia: nelle sue opere, esposte in tutto il mondo, come al Guggenheim Museum di New York, ci sono caffè in polvere, sacchi di juta, macchine per cucire, brandine. È tra i fondatori, nel 1967, dell’“Arte povera”.

Nel 2007 realizza “Sipario”, il nuovo cancello dell’orto monastico della basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Nel 2009, per la rassegna del Vicariato di Roma “40 concerti nel giorno del Signore”, in collaborazione con la fondazione “VOLUME!”, concepisce un’installazione site specific nella basilica dei Santi XII Apostoli (nel file allegato la foto di Rodolfo Fiorenza): «Due putrelle adagiate a terra a formare una croce asimmetrica, segnano il centro di un cerchio di dodici sedie, su cui prendono posto dei sacchi di juta ricolmi di pietre, segretamente avvolti in teli bianchi annodati» (Silvia Marsano, dal catalogo della rassegna).

Nel 2011, in occasione del sessantesimo di sacerdozio di Benedetto XVI, Kounellis partecipa alla mostra “Lo splendore della verità, la bellezza della carità”, omaggio di sessanta artisti contemporanei al Pontefice.