L'adozione prenatale nella "Dignitas personae" (Prima parte)

L'Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede non condanna la pratica

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di Gonzalo Miranda, L.C.*

ROMA, venerdì, 21 dicembre 2012 (ZENIT.org). 

1. Che fare degli embrioni congelati? Il dibattito

“Che fare di loro?”. Domanda drammatica, se si capisce chi sono loro e in quale condizione si trovano. L’istruzione Dignitas personae (DP) pone questa domanda, al numero19, in relazione al “gran numero di embrioni congelati già esistenti”. Embrioni umani – vale a dire essere umani in stadio embrionale – che sono stati prodotti in laboratorio e poi congelati (e molti di loro anche abbandonati). Un dramma per loro; spesso anche per i loro genitori una volta che hanno capito che alcuni loro figli sono lì, congelati; ma anche per tutta la società, che non sa come gestire questa situazione assurda di tenere in contenitori di azoto liquido migliaia e migliaia di piccoli esseri umani, i quali, se scongelati, potrebbero abitare le nostre case.

Da alcuni anni, quella domanda drammatica è al centro di un vivace dibattito tra i cattolici di diversi paesi sinceramente sensibili al valore della vita umana sin dal suo concepimento. Concretamente, ci si domanda se sia moralmente lecita la cosiddetta “adozione prenatale”[i]. Forse su pochi problemi, come su questo, la divisione tra favorevoli[ii] e contrari[iii] è così netta[iv].

Alcuni autori sostenevano che l’adozione prenatale è un atto intrinsecamente immorale e che pertanto non si può agire in questo modo, nonostante il fine sia buono, come è l’intenzione di salvare la vita degli embrioni congelati e abbandonati. Secondo loro l’unico comportamento moralmente ammissibile è quello di lasciare morire quegli embrioni (tenendo presente che non necessariamente lasciare morire equivale ad uccidere). Altri negavano che si tratti di un comportamento intrinsecamente immorale, rispondendo agli argomenti avanzati dal primo gruppo.

Da tempo si parlava tra gli “addetti ai lavori” dell’eventualità che venisse pubblicato un documento da parte della Santa Sede sulle tematiche affrontate nella DV[v], il quale potrebbe eventualmente dirimere questa così a lungo dibattuta questione.

2. Due letture diverse di Dignitas personae

Poco dopo la pubblicazione di DP ci sono state due letture diverse: secondo alcuni, il documento chiude la discussione, dichiarando moralmente inaccettabile l’adozione prenatale; altri considerano invece che il documento non si sia pronunciato in modo definitivo, lasciando pertanto la questione in qualche modo aperta. 

Mons. Juan Antonio Martínez Camino, Segretario della Conferenza Episcopale Spagnola, scrisse che la cosidetta ‘adozione prenatale’, propugnata da alcuni cattolici con la buona intenzione di salvare quelle vite congelate, presenta gli stessi problemi etici che la fecondazione eterologa e la maternità surrogata, e dunque non è nemmeno accettabile[vi].

La Conferenza Episcopale degli Stati Uniti pubblicò un breve commento all’Istruzione nel quale si afferma:

Adozione degli embrioni. Il documento non condanna questa pratica in maniera categorica ma avverte sui problemi medici, psicologici e legali associati ad essa e sottolinea l’immoralità e congelare gli embrioni[vii].

In un altro commento dell’Istruzione a modo di domande e risposte, la stessa Conferenza Episcopale scrive:

Le proposte di ‘adozione’ degli embrioni congelati abbandonati o indesiderati viene vista [dall’Istruzione] anche come problematica [...] Il documento solleva cautele o problemi su questi nuovi temi ma non formula un giudizio definitivo formale contro di essi[viii].

[La seconda parte verrà pubblicata domani, sabato 22 dicembre]

*Professore Ordinario
Facoltà di Bioetica
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Roma

*

NOTE

[i]. Si usano anche altre espressioni: “Adozione per la nascita”, “Adozione di embrioni” “Trasferimento embrionale”, ecc.

[ii]. Ecco alcuni altri testi a favore: M. Faggioni, «La questione degli embrioni congelati», in L’Osservatore Romano 22-23 luglio (1996); G. Grisez, The Way of the Lord Jesus. Difficult Moral Questions, vol. III, Franciscan Press, Quincy, IL 1997; H. Watt, «Are there any circumstances in which it would be morally admirable for a woman to seek to have an orphan embryo implanted in her womb?», in L. Gormally (a cura di), Issues for a Catholic Bioethic, Proceedings of the International Conference to Celebrate the Twentieth Anniversary of the foundation of the Linacre Centre, 28-31 July 1997, The Linacre Centre, London 1999, 347-352; J. L. Davidson, «A succesful Embryo Adoption», in The National Catholic Bioethics Quaterly 1/2 (2001), 229-233; T. Menart, «Is Adoption the Best Solution to the Plight or Frozen Embryos?», in The National Catholic Bioethics Quaterly 1/3 (2001), 293-294; H. Watt, «A Brief Defense of Frozen Embryo Adoption», in The National Catholic Bioethics Quaterly 1/2 (2001), 151-154; W. E. May, «The Morality of “Rescuing” Frozen Embryos», in E. J. Furton (a cura di), What is man, o Lord? The human person in a Biotech age, Eighteenth Workshop for Bishops, The National Catholic Bioethics Center, Boston 2002, 201-215; J. Berkman, «Reply to Tonti-Filippini on “Gestating the Embryos of Others”», in The National Catholic Bioethics Quaterly 3/4 (2003), 660-664; M. López Barahona, «Adopción prenatal: una alternativa legítima para los embriones congelados», in Aa.Vv., El destino de los embriones congelados, Fundación Universitaria Española, Madrid 2003, 157-156; W. E. May, «On “Rescuing” Frozen Embryos. Why the Decision to do so is Moral», in The National Catholic Bioethics Quaterly 5/1 (2005), 51-57; R. F. Onder, «Practical and Moral Caveats on Heterologous Embryo Trasfer», in The National Catholic Bioethics Quaterly 5/1 (2005), 75-94; Comitato Nazionale per la Bioetica, L’adozione per la nascita, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 2008; J. J. García, «Embriones congelados y reducción embrionaria en Dignitas personae», in G. Russo (a cura di), Dignitas personae, Commenti all’Istruzione sulla bioetica, Editrice Coop. S.Tom & Editrice Elledici, Messina & Leumann (Torino) 2009.

[iii]. Ecco alcuni testi contrari: W. B. Smith, «Rescue the Frozen?», in Homiletic & Pastoral Review 96/1 (1995), 72-74; A. Pessina, «Ma l’adozione degli embrioni resta un rebus etico», in Corriere della sera 26-05-1999; M. Cozzoli, «L’embrione umano: aspetti etico-normativi», in Pontificia Academia Pro Vita (a cura di), Identità e statuto dell’embrione umano, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1998, 237-273; M. Geach, «Are there any circumstances in which it would be morally admirable for a woman to seek to have an orphan embryo implanted in her womb?», in L. Gormally (a cura di), Issues for a Catholic Bioethic, Proceedings of the International Conference to Celebrate the Twentieth Anniversary of the foundation of the Linacre Centre, 28-31 July 1997, The Linacre Centre, London 1999, 341-346; Idem, «Rescuing Frozen Embryos», in E. J. Furton (a cura di), What is man, o Lord? The human person in a Biotech age, Eighteenth Workshop for Bishops, The National Catholic Bioethics Center, Boston 2002; N. Tonti-Filippini, «Response to John Berkman and “Gestating the Embryos of Others”», in The National Catholic Bioethics Quaterly 3/4 (2003), 657-660; Idem, «The Embryo Rescue Debate. Impregnating Women, Ectogenesis, and Restoration from Suspended Animation», in The National Catholic Bioethics Quaterly 3/1 (2003), 111-137; C. M. Y. Sarmiento, The Ethics of Frozen Embryo Transfer. A Moral Study of “Embryo Transfer”, Edizioni Università della Santa Croce, Roma 2005; A. Mattheeuws, «Congélation, implantation, adoption d’embryons: réflexions du P. Mattheeuws», in ZENIT (28-03-06) (http://www.zenit.org/french/).

[iv]. Le due posizioni sono ben rappresentate in alcuni studi: T. Berg - E. J. Furton (a cura di), Human Embryo Adoption. Biotechnology, Marriage, and the Right to Life, The National Catholic Bioethics Center and The Westcheter Institute for Ethics & the Human Person, Philadelphia and Thornwood, N.Y. 2006; S. V. Brakman - D. F. Weaver (a cura di), The Ethics of Embryo Adoption and the Catholic Tradition. Moral Arguments, Economic Reality and Social Analysis, Springer, New York 2008. Ecco alcuni studi su diversi aspetti della probematica: C. Navarini, «Il destino degli embrioni congelati: adozione o donazione», in ZENIT 4-09-05; B. Caulfield, «Where Do Frozen Embryos Belong?», in Human Life Review estate (2001); C. Althaus, «Can One ‘Rescue’ a Human Embryo?. The Moral Object of the Acting Woman», in The National Catholic Bioethics Quaterly 5/1 (2005), 113-141; F. De Rosa, «The Transfer of Abandoned Frozen Embryos. Identifying the Object of the Act», in The National Catholic Bioethics Quaterly 5/1 (2005), 59; K. Schudt, «Waht is Chosen in the Act of Embryo Adoption?», in The National Catholic Bioethics Quaterly 5/1 (2005), 63-71; R. G. Zurriaráin, Los embriones humanos congelados. Un desafío para la bioética, Eiunsa Ediciones Internacionales Universitarias, Madrid 2007; M. Palmaro, «Embrioni congelati. Quale destino?», in Il Timone 49 (Dic. 2005).

[v]. Alcuni parlavano di “Donum vitae 2".

[vi]. J. A. Martínez Camino, «Sí a la dignidad de la persona y a la biomedicina. Nueva palabra de la Iglesia: Dignitas personae», in (http://www.conferenciaepiscopal.es/dossier/embriones/ ArticuloDignitasPersonae.pdf).

[vii]. United States Conference of Catholic Bishops, «Dignitas Personae, Vatican Instruction on Bioethics, Welcomed for Guidance on Issues of Procreation, Medical Research», in Http://www.usccb.org/comm/archives/2008/08-196.shtml (2008) (24-7-09).

[viii]. Traduzione mia. Si può consultare il testo nel sito Internet della Conferenza Episcopale: http://www.usccb.org/comm/Dignitaspersonae/Q_and_A.pdf.