L’Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate promuove legami di unità con la Chiesa Cattolica

Discorso del reverendo Clifton Kirkpatrick

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 9 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Pubblichiamo le parole dirette dal reverendo Clifton Kirkpatrick, Presidente dell’Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate (“World Alliance of Reformed Churches”), a Benedetto XVI nel corso di una udienza tenutasi questo sabato.



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Sua Santità,

In questo periodo di Epifania la salutiamo nel nome di Gesù Cristo, che si è rivelato come Signore e Salvatore del mondo. Le rivolgiamo delle speciali parole di congratulazioni in questo primo anno del suo ministero papale e le assicuriamo le preghiere dei Cristiani Riformati in tutto il mondo affinché Dio voglia riccamente benedire il suo ministero.

Siamo qui per rappresentare l’Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate, l’unione di 215 chiese delle tradizioni Riformata, Congregazionalista, Valdese e Presbiteriana, composta da circa 75 milioni di Cristiani provenienti da tutte le parti del mondo. Le nostre chiese sono modellate suoi valori della Riforma Protestante ma sono anche profondamente legate alla una, santa, cattolica e apostolica Chiesa di cui entrambe le nostre comunità fanno parte.

Siamo estremamente grati per il fatto che sono state portate a compimento le tre fasi del dialogo fra Riformati e Cattolici Romani, le quali hanno dato origine a frutti concreti nella nostra comprensione della presenza di Cristo e della natura della chiesa e nella nostra testimonianza comune per il Regno di Dio. E’ nostro desiderio iniziare una nuova fase di impegni per avvicinarci insieme alla fede e alla testimonianza comuni e cercare di esplorare questa possibilità con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani durante la nostra permanenza qui a Roma. Come Cristiani Riformati, commemoreremo presto il 500° anniversario della fondazione del nostro movimento e siamo perciò desiderosi di trovare il modo per prepararci degnamente a questi eventi e per apprendere da essi a livello ecumenico insieme ai nostri fratelli e sorelle della Chiesa Cattolica.

L’Alleanza Mondiale della Chiese Riformate ha recentemente concluso il proprio 24° Consiglio Generale, l’incontro che si tiene ogni sette anni fra i leader della Chiese Riformate di tutto il mondo, svoltosi per l’occasione ad Accra, in Ghana, nell’agosto del 2004. Il tema di questo Consiglio è stato la promessa di Gesù in Giovanni 10:10, secondo cui egli è venuto perché tutti “abbiano la vita e l\'abbiano in abbondanza”. L’esplorazione di questo tema e la testimonianza delle nostre giovani Chiese in Africa e nelle altre zone del Sud ci ha condotto ad un profondo impegno comune di giustizia nell’economia della terra come nostra chiamata centrale di Chiese Riformate in questo periodo storico. Guardiamo a questo impegno non semplicemente come un problema di giustizia sociale ma piuttosto come ad un preoccupazione che è centrale alla vera integrità della nostra fede cristiana. E’ nostro desiderio durante la visita qui in Vaticano di cercare il modo in cui Cattolici e Cristiani Riformati possano cooperare per la giustizia di Dio in un mondo rovinato da povertà, guerra, distruzione ecologica, e negazione della libertà umana.

Infine, giungiamo come pellegrini per la causa dell’unità dei Cristiani. Al cuore della nostra tradizione vi è la comprensione che essere Riformati significa essere fedeli all’alta preghiera sacerdotale di Gesù “perché tutti siano una sola cosa… perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Giovanni 17:21). Siamo grati per il nuovo importante passo avanti fra Protestanti e Cattolici. Parlando con il Moderatore della Chiesa Valdese qui in Italia, che è parte della nostra delegazione, mi ha fatto piacere apprendere dei nuovi e positivi sviluppi ecumenici fra Protestanti e Cattolici sul modo di onorare la Bibbia e i matrimoni inter-confessionali e delle nuove strutture di base per la cooperazione ecumenica – sviluppi che avvengono parallelamente negli Stati Uniti, dove io vivo, e in molte parti del mondo. Ad ogni modo, C’è ancora molto da fare per superare le condanne che ci siamo reciprocamente rivolti in passato, per rispettarci realmente gli uni con gli altri come parti dell’unico corpo di Gesù Cristo, per servire Dio insieme senza preoccuparci delle inibizioni nelle nostre nazioni, e per riunirci alla tavola di nostro Signore. Nostro desiderio è quello di cooperare con voi in questo importante ministero dell’unità dei Cristiani.

Solitamente, gli storici sono propensi a guardare indietro al secondo millennio della storia cristiana come al millennio della divisione della Chiesa Cattolica. L’auspicio è che possiamo, con la forza del Santo Spirito, unire i nostri sforzi per fare del terzo millennio l’era in cui verrà riunito il corpo spezzato di Cristo. Possa Dio benedirvi e benedire i nostri sforzi comuni nell’essere insieme pellegrini per l’unità voluta da Cristo per la Chiese e il mondo.

[Traduzione del testo originale in inglese a cura di ZENIT]