L'amore esclusivo del discepolo

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio / XXIII domenica del T.O.

Roma, (Zenit.org) | 303 hits

Lettura

La liturgia ci offre, oggi, nelle tre letture una riflessione sulla sapienza: l’ultima parte della preghiera, di valore incomparabile, che Salomone fa a Dio per ottenere il dono della sapienza; la rinuncia sapienziale che Paolo chiede al suo amico Filèmone; la vera sapienza che ci insegna Gesù e, cioè, abbandonare tutto, spogliarci di tutto per essere finalmente liberi di seguire il Signore ed essere sommersi nell’oceano del suo amore.

Meditazione

Nel brano precedente si dice che gli invitati al banchetto sono i poveri e gli esclusi: a loro spetta il Regno perché sono come Gesù. Ora si dice ai discepoli di verificare bene se si trovano fra quelli, perché per stare con Gesù occorre scegliere il suo stesso posto e, proprio per questo, coloro che non sono disposti a lasciare tutto si sentono ripetere, per ben tre volte, di non poter essere suoi discepoli. Il Regno è offerto gratis, ma ci sono delle condizioni per accoglierlo! Matteo esprime questo con la necessità di indossare l’abito nuziale, Luca presentendo le esigenze del discepolato. La porta del Regno è stretta per tutti e tutti siamo troppo grandi per entrarci! Le richieste di Gesù non sono né facili né difficili, sono impossibili! Senza la sua grazia non andiamo da nessuna parte; senza il suo aiuto nessuno è in grado di farcela. Luca ci aiuta a prendere coscienza della nostra inadeguatezza e della nostra incapacità perché non puntando su noi stessi, puntiamo su Gesù. Queste parole sono come lo spillo che fa scoppiare il palloncino del bambino: sgonfiandoci di ogni presunzione, ci rendono umili, poveri e mendicanti, capaci di chiedere aiuto come il cieco di Gerico e dire, come san Paolo: «Quando sono debole, è allora che sono forte» (2Cor 12,10), forte di colui che tutto rende possibile (Fil 4,13).

La vera sapienza è scegliere di portare un solo “peso” dietro a Gesù: la croce, cioè il “peso” del suo amore; preferire solo e sempre il Signore, ossia sceglierlo di nuovo ogni giorno e offrirgli tutta la nostra vita.

Preghiera

Signore, tu chiedi troppo ai tuoi discepoli! Non farci mai mancare il dono della sapienza che ci aiuterà ad affidarci a te completamente e senza calcoli; a confidare, senza riserve, nel tuo amore che ci libererà da ogni timore e da ogni paura. Conferma i nostri cuori perché non tremino davanti alla croce e riconoscano che «tu solo hai parole di vita eterna».

Agire

Un gesto di rinuncia per sperimentare il guadagno in Gesù.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it