L'Anno della Fede: un dono per creare lo spazio della verità e della libertà

Intervista con monsignor Wacław Depo, arcivescovo Metropolita di Czestochowa, sulle prospettive dell'anno indetto dal Santo Padre

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di Don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, giovedì, 6 settembre 2012 (ZENIT.org) - Pubblichiamo l'intervista esclusiva concessa a ZENIT dall'Arcivescovo Metropolita di Czestochowa, S.E. mons. Wacław Depo, Presidente del Consiglio per le Comunicazioni Sociali presso la Conferenza Episcopale Polacca, su quelli che saranno gli spunti e i doni che l'Anno della Fede indetto dal Papa porterà all'intera umanità.

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Eccellenza, cosa significa l’Anno delle Fede per la Chiesa e per ogni fedele?

Mons. Depo: L’Anno della Fede è un dono per la Chiesa e per ogni fedele. Un dono con cui ogni persona può rinnovare la sua relazione con Cristo, nonchè l'avvenimento attraverso il quale ogni fedele può trovare di nuovo il suo posto nella Chiesa. Possiamo dire che l’Anno della Fede si realizzerà con l'adesione di ogni persona e ogni famiglia a Cristo. In questo svolgono un grande ruolo i movimenti cattolici presso le nostre parrocchie, i cui membri sono i primi testimoni di Cristo nella Chiesa locale.

Cosa intendiamo per la  Nuova  Evangelizzazione?

Mons. Depo: La  Nuova Evangelizzazione, come ci insegna Benedetto XVI, è il dono dello Spirito Santo. Penso che essa sia anche un nostro dovere e non è un peso difficile, ma la cooperazione nell'opera della salvezza. La Nuova Evangelizzazione significa anche una nuova adesione a Cristo, un nuovo attaccamento personale della mente e del cuore. Ogni persona riceve lo Spirito di Dio per discernere la propria vita e nello stesso momento riceve la spinta ad aderire a Gesù, a parlare di Lui e testimoniarLo con la propria vita.

Non mi sto riferendo solo alle persone che già appartengono alla Chiesa, ma anche a tutti coloro che sono alla ricerca di Cristo e della Chiesa. Il punto è di creare lo spazio per la verità e la libertà, la libertà di scelta per tutti coloro che oggi sono lontani dalla Chiesa o la guardano in modo molto critico. Io sono certo che anche loro sono abbracciati dall'amore del Nostro Redentore.

Il Credo deve essere la preghiera quotidiana di un cristiano. Dobbiamo anche renderci conto tutti i giorni in Chi crediamo: non solo negli articoli di fede, ma in Qualcuno che è si rivela in ogni articolo di fede.

Come Presidente del Consiglio per le Comunicazioni Sociali presso la Conferenza Episcopale Polacca cosa pensa sul ruolo dei mass media nella Nuova Evangelizzazione?

Mons. Depo: Penso che il compito dei mass media sia molto importante, ma anche molto difficile. Nei nostri tempi ci troviamo di fronte ad una drammatica lotta per la verità. Insieme, la Chiesa e i media - non solo quelli cattolici - devono essere assumersi le proprie responsabilità nella predicazione della verità.

È necessario, quindi, che siano molto impegnati nella promozione della Nuova Evangelizzazione e che la Chiesa li usi come suoi strumenti per annunciare la verità, che non è solo un messaggio, ma per noi cristiani è una Persona, Gesù Cristo. 

Penso che in occasione dell’Anno della Fede bisogna invitare tutti coloro che vogliono servire la verità - e non solo la verità del Vangelo, ma quella presente nella società, nello spazio della vita pubblica - alla buona e profonda cooperazione. Secondo me, nel campo della vita sociale di oggi, è molto pericolosa la promozione delle bugie e la mancanza di risposte chiare, anche da parte dei mass media, riguardo il male.

Per la promozione della Nuova Evangelizzazione abbiamo bisogno, invece, di una vera e propria pastorale dei mass media. Essa si può costriure sul fondameto di tre importantivalori: “verità, fiducia e comunità”. A mio parere il fattore più significativo per questa pastorale sarà anche la fedeltà al Vangelo, alla Croce, a Maria e all’insegnameto della Chiesa. Non possiamo dimenticare, inoltre, il ruolo di Internet nel processo di evangelizzazione. Bisogna sempre creare lo spazio della verità, sempre in uno spirito di fedeltà alla Verità di Cristo.

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L’arcivescovo Wacław Depo, è nato, il 27 settembre 1953, a Szydlowiec vicino a Radom, in Polonia. È stato ordinato sacerdote il 3 giugno 1978, per mano del Servo di Dio mons. Piotr Gołębiowski.

Dal 1990 è stato rettore del Seminario della Diocesi Sandomierz-Radom, e dal 1992, è stato primo rettore del Seminario della Diocesi di Radom. Negli anni dal 1995 al 1999, è stato membro del Comitato dei Rettori sulla Ratio Studiorum, per poi essere eletto, nel settembre 1999, Presidente della Conferenza dei Rettori dei Seminariin Polonia.

Il 5 agosto 2006, Benedetto XVI lo ha nominato vescovo ordinario della Diocesi di Zamość-Lubaczów.Sempre il Papa, il 29 dicembre 2011, lo nomina infine Arcivescovo Metropolita di Częstochowa.Il 21 giugno 2012 scelto come il Presidente del Consiglio per le Comunicazioni Sociali presso la Conferenza Episcopale Polacca.