L’Apocalisse irrompe nei Musei Vaticani

L’esposizione “L’Ultima Rivelazione” potrà essere visitata fino a dicembre

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 18 ottobre 2007 (ZENIT.org).- I Musei Vaticani accolgono dal 19 ottobre al 7 dicembre un’esposizione di più di cento opere d’arte sulle rivelazioni contenute nel libro dell’Apocalisse.



“Apocalisse. L’Ultima Rivelazione”, inaugurata nel Salone Sistino questo giovedì pomeriggio, raccoglie opere dei principali musei del mondo dedicate a rileggere l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Le opere sono dipinti, codici, sculture e illustrazioni che vanno dal IV al XX secolo. L’esposizione si apre con un’opera di Alonso Cano e termina con “L’albero della vita” di Henri Matisse, che simboleggia l’Apocalisse nell’arte del XX secolo.

L’Apocalisse (Rivelazione in greco, ndr.) è un libro scritto probabilmente tra il 70 e il 95 d.C. e descrive le visioni mistiche dell’evangelista Giovanni durante l’esilio nell’isola greca di Patmos.

Nel libro si parla di persecuzioni, un tema scottante nel momento attuale, in cui anche la Chiesa è perseguitata, come ha ricordato nella conferenza stampa di presentazione Francesco Buranelli, direttore dei Musei Vaticani.

L’Apocalisse è un libro non di catastrofi, ma di speranza, ha sottolineato don Alessio Geretti, sovrintendente dell’esposizione, organizzata dal Comitato di San Floriano di Illegio (Udine).

La mostra include varie icone e una sezione dedicata a Maria, “La donna vestita di sole”. Ci sono inoltre opere di Albrecht Dürer e nella parte dedicata al XX secolo spicca un acquerello di Salvador Dalí.

Varie opere mostrano l’arcangelo Michele e San Giovanni in vari momenti delle loro rivelazioni.

Hanno prestato i loro tesori, tra gli altri, il Louvre, la Galleria Tretjakov di Mosca e le Gallerie Nazionali di Berlino, Budapest e Varsavia.