L'arcivescovo di Baghdad dei Latini in pellegrinaggio a Czestochowa

Mons. Sleiman ha partecipato così alla Giornata di preghiera per la Chiesa perseguitata in Medio Oriente

Czestochowa, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 279 hits

Mons. Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad dei latini, ha partecipato al pellegrinaggio che si è tenuto il 26 agosto al Santuario della Madonna Nera di Jasna Góra, a Częstochowa. In riferimento al genocidio che si sta consumando in Iraq e alla celebrazione della Giornata di preghiera per la Chiesa perseguitata in Medio Oriente, l'Associazione Pontificia di Aiuto alla Chiesa che Soffre ha invitato l'arcivescovo latino di Baghdad in Polonia

L’arcivescovo di Baghdad dei latini ha così partecipato alla solennità della Madonna di Czestochowa e alla Giornata di preghiera per la Chiesa perseguitata in Medio Oriente.  La Santa Messa il 26 agosto a Jasna Góra è stata presieduta dall’arcivescovo Wojciech Polak, Primate della Polonia, con la partecipazione di alcuni membri della Conferenza Episcopale Polacca.

Durante la cerimonia l’arcivescovo di Baghdad dei latini ha ringraziato il Presidio della Conferenza Episcopale Polacca e l'Associazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre per l’iniziativa della Giornata di preghiera per la Chiesa perseguitata in Iraq e in Medio Oriente. “Ringrazio il Presidio della Conferenza Episcopale Polacca e l'Associazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre per avermi invitato ad essere testimone del popolo cristiano in Iraq”, ha detto mons. Jean Benjamin Sleiman. "Ci riuniamo in questo luogo, che ha un profondo valore sacro per i polacchi, per esprimere l'unità dei cristiani di Polonia con i cristiani che vivono in quelle regioni e Paesi del mondo che soffrono, dove Cristo oggi soffre nei tanti cristiani perseguitati”, ha sottolineato inoltre mons. Sleiman.

L'arcivescovo ha presentato ai fedeli riuniti in occasione della solennità della Madonna di Czestochowa la situazione attuale dei cristiani in Iraq: "Per diverse settimane abbiamo sentito le inquietanti notizie che più di 100 mila cristiani sono stati cacciati dalle loro case, cercando rifugio nei boschi, sotto i ponti.  Alcuni sono riusciti a trovare riparo nelle case di altri cristiani. Molte persone con bambini, anziani, vivono nei parchi, in luoghi diversi, dove possono trovare posto. Noi, come una Chiesa in Iraq, come rappresentanti del Episcopato dell'Iraq, stiamo cercando di fare, con l'aiuto di altre Chiese locali, quello che possiamo per alleviare le sofferenze del popolo. Ma il disastro è di immensa portato”, ha spiegato l’arcivescovo di Baghdad dei latini.

“È davvero un disastro - ha continuato mons. Jean Benjamin Sleiman -. La presenza dei cristiani in Iraq e Medio Oriente esiste da quasi duemila anni, e oggi ci troviamo di fronte con il pericolo che il cristianesimo in queste terre cesserà di esistere” . Nonostante questa situazione drammatica in Iraq e in Medio Oriente, l'arcivescovo ha concluso con parole di speranza cristiana: "Nel contesto di questa persecuzione e sofferenza, rinnoviamo la nostra fede, e costantemente ricordiamo che anche in questa realtà Cristo è il Signore della storia”, ha concluso mons. Sleiman.

In risposta all'appello del Santo Padre Francesco e del Patriarca di Babilonia di rito caldeo, Louis Raphael I Sako, la Conferenza Episcopale Polacca ha deciso che in occasione della festa della Madonna di Czestochowa, il 26 agosto, in Polonia si tenesse una Giornata di preghiera per la Chiesa perseguitata in Medio Oriente.