L’Arcivescovo di Boston esprime tristezza per la legalizzazione del matrimonio omosessuale

Sostiene che servirà solo ad indebolire le fondamenta della società

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BOSTON, mercoledì, 19 maggio 2004 (ZENIT.org).- L’arcivescovo Sean O'Malley ha espresso rammarico per la decisione del Massachusetts di consentire alle coppie omosessuali di sposarsi legalmente, e ha ribadito che la Chiesa rimane ferma nella verità secondo la quale il matrimonio può avvenire solamente tra un uomo e una donna.



“È con profonda tristezza che prendiamo atto, questo lunedì, della costituzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, nel Commonwealth del Massachusetts”, ha detto l’Arcivescovo di Boston in un comunicato rilasciato lo scorso lunedì 17 maggio.

“La Chiesa cattolica rimane ferma nell’impegno verso la verità del matrimonio inteso come un legame eccezionale tra moglie e marito, una unione che è a fondamento delle nostre famiglie e della società”, ha affermato. “La nostra posizione in difesa del matrimonio è motivata da un profondo impegno in favore del bene comune di tutti i cittadini”.

Ha proseguito l’Arcivescovo: “Al matrimonio vengono conferite particolari tutele e vantaggi dalla legge perché rappresenta l’istituzione più idonea alla procreazione e alla crescita dei bambini. La creazione di un diritto al matrimonio omosessuale, in definitiva, non porterà ad un rafforzamento dell’istituzione matrimoniale nell’ambito della nostra società, ma solo ad un suo indebolimento, riducendola ad una delle possibili scelte di vita alternative tra loro”.

“Ci auguriamo che in un prossimo futuro, i nostri legislatori possano emanare leggi a tutela degli straordinari vantaggi che il vincolo maritale crea per la società e del bene che esso produce per i figli”, ha affermato l’arcivescovo O'Malley.

“Al contempo”, ha avvertito, “ricordo a tutti i cattolici che la nostra tristezza per ciò che è successo non deve indurci ad esprimere rabbia o a denigrare nessuno, specialmente i nostri fratelli e sorelle omosessuali. Il nostro compito come discepoli di Cristo è di costruire una civiltà dell’amore”.

Secondo l’Associated Press, più di mille coppie omosessuali hanno chiesto licenze matrimoniali il primo giorno in cui il Massachusetts è diventato il primo Stato a consentire il matrimonio legale alle coppie omosessuali.

La Corte suprema di quello Stato ha dichiarato l’anno scorso che i diritti matrimoniali delle coppie omosessuali sono tutelati sulla base della Costituzione statale, rendendo il Massachusetts il primo Stato a consentire agli omosessuali di sposarsi legalmente.