"L'Atlantide rossa. La fine del comunismo in Europa"

Il volume di Luigi Geninazzi verrà presentato lunedì 18 novembre presso l'Istituto Polacco di Roma

Roma, (Zenit.org) | 200 hits

Lunedì 18 novembre 2013, alle ore 19.00, presso l’Istituto Polacco di Roma, avverrà la presentazione del volume L’Atlantide rossa. La fine del comunismo in Europa di Luigi Geninazzi (Edizioni Lindau 2013). La prefazione è di Lech Wałęsa. Con la partecipazione di Paolo Morawski.

“Ogni volta che mi viene rivolta la domanda su chi abbia fatto cadere il comunismo nell’Europa dell’Est sono solito rispondere che il merito va per oltre il 50% a Giovanni Paolo II, per il 30% a Solidarność e per il resto a Reagan, Kohl, Gorbaciov. Ma devo dire che il merito va anche a molti giornalisti, al loro grande lavoro d’informazione senza il quale noi non saremmo riusciti a vincere il monopolio della menzogna cui eravamo sottoposti. (…) Fra costoro non posso dimenticare Luigi Geninazzi, reporter italiano che ha seguito il nostro movimento fin dall’inizio con grande attenzione e passione”. (da prefazione di L. Walesa)

C’era una volta l’Europa dell’Est, un mondo che nell’immaginario collettivo è scomparso in una notte con la caduta del Muro il 9 novembre 1989. Sparito, come la mitica Atlantide. In realtà la fine del comunismo è maturata nel corso di lunghi anni di sofferenze e di lotte non violente condotte da migliaia di cittadini, in forme più o meno organizzate, al prezzo di grandi privazioni e sacrifici.

Quel cammino verso la libertà Luigi Geninazzi l’ha vissuto da testimone diretto, come inviato speciale sul campo, da Danzica e Varsavia a Mosca, da Praga a Vilnius, da Berlino a Bucarest. In questo libro l’autore rievoca quell’esperienza facendo scorrere sotto i nostri occhi grandi eventi e piccoli aneddoti di vita quotidiana, personaggi storici visti da vicino – come Giovanni Paolo II, Lech Walesa, Vaclav Havel – e anonimi coraggiosi e intrepidi. Il risultato è la cronaca appassionata di un decennio fondamentale del XX secolo, che segnò il passaggio – quanto mai complesso, problematico e pieno di ombre e mezze verità – dall’epoca dei blocchi contrapposti all’Europa dei nostri giorni.

Luigi Geninazzi, giornalista e scrittore, è esperto di politica internazionale. Per il settimanale «Il Sabato» e per il quotidiano «Avvenire» ha seguito le vicende nelle aree più calde del mondo, con una particolare attenzione all’Europa dell’Est. Ha ricevuto il Premiolino nel 1980 e il premio «Europa per il giornalismo» nel 1990. Per i suoi articoli su Solidarnosc gli è stata conferita nel 1995 la Croce di Grand’Ufficiale della Repubblica di Polonia, uno dei più alti riconoscimenti assegnati dal governo di Varsavia a un cittadino straniero.

DOVE

Palazzo Blumenstihl
Via Vittoria Colonna, 1 

Ingresso libero