"L'economia e la politica rimettano al centro l'uomo"

Papa Francesco scrive al premier britannico David Cameron, alla vigilia del summit del G8 a Lough Erne

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 431 hits

Scrivendo al premier britannico David Cameron, alla vigilia del summit del G8 a Lough Erne, previsto il 17 e 18 giugno, papa Francesco ha raccomandato che l’economia e la politica siano sempre “guidate dall’etica della verità”.

Il Santo Padre ha così risposto ad una lettera del Primo Ministro che, lo scorso 5 giugno, aveva scritto a Francesco per informarlo dell’agenda del G8, il cui tema sarà A G8 meeting that goes back to first principles (“Un meeting del G8 che torna ai principi fondamentali”).

Nella missiva, Cameron aveva ricordato la visita pastorale in Inghilterra del papa emerito Benedetto XVI, avvenuta nel settembre 2010, al termine della quale il premier aveva promesso di “raddoppiare gli sforzi per il bene comune, lavorando a stretto contatto con la Santa Sede”.

In vista del summit di Lough Erne, Cameron ha spiegato che l’obiettivo del governo britannico è in particolare quello di contribuire a “ripristinare una forte e sostenibile crescita dell’economia mondiale attraverso provvedimenti concreti come un fisco equo, un commercio più libero e una maggiore trasparenza”.

Nella sua lettera di risposta, papa Francesco ha affermato che, affinché il tema del G8 “abbia il suo più ampio e profondo significato, occorre assicurare ad ogni attività politica ed economica nazionale ed internazionale un riferimento all’uomo”.

Da un lato, infatti, tali attività devono “consentire la massima espressione della libertà e della creatività individuale e collettiva e, dall’altra, promuovere e garantire che esse si esercitino sempre responsabilmente e nel senso della solidarietà, con una particolare attenzione ai più poveri”.

Il Santo Padre ha sottolineato con favore l’attenzione che il G8 intende riservare all’eliminazione del “flagello della fame” e a “garantire la sicurezza alimentare”. Altro “segno di attenzione alla persona umana”, secondo il Papa, è riscontrabile nella “protezione delle donne e dei bambini dalla violenza sessuale in situazioni di conflitto”, sebbene il “contesto indispensabile” per lo sviluppo di tutti gli obiettivi appena citati, sia il perseguimento della “pace internazionale”.

Il Pontefice ha inoltre auspicato che al G8 si discuta della questione siriana, e si possa contribuire a “un cessate il fuoco immediato e duraturo, e a portare tutte le parti in conflitto al tavolo dei negoziati”. La pace è infatti “un requisito indispensabile per la protezione delle donne, dei bambini e delle altre vittime innocenti, e per cominciare a debellare la fame, specialmente tra le vittime della guerra”.

Altri obiettivi importanti inclusi nell’agenda del G8 sono gli “impegni per evitare l’evasione fiscale e assicurare la trasparenza e la responsabilità dei governanti”: secondo il Papa si tratta di “misure che puntano alle radici etiche profonde dei problemi”, poiché, come già aveva sottolineato Benedetto XVI, “l’etica non è qualcosa di esterno all’economia, ma è una parte integrale e ineludibile del pensiero e dell’azione economica”.

La “verità sull’uomo”, ha proseguito il Santo Padre, non è un “fattore economico in più o un bene scartabile ma qualcosa che ha una natura e una dignità non riducibili a semplici calcoli economici”.

Il fine dell’economia e della politica, infatti, è “proprio il servizio agli uomini, a cominciare dai più poveri e i più deboli, ovunque essi si trovino, fosse anche il grembo della loro madre”.

Ogni azione economica o politica devono dunque “adoperarsi per fornire ad ogni abitante della terra quel minimo benessere che consenta di vivere con dignità, nella libertà, con la possibilità di sostenere una famiglia, di educare i figli, di lodare Dio e di sviluppare le proprie capacità umane”.

È necessario, quindi, un “coraggioso cambiamento di atteggiamenti, che ridia al fine (la persona umana) e ai mezzi (l’economia e la politica) il posto loro proprio”.

In conclusione, il Pontefice ha sottolineato un principio “implicito in tutte le istanze politiche” e che, tuttavia, “si tende a dimenticare”, ovvero la “importanza primordiale” di porre l’uomo “al centro di ogni attività politica ed economica nazionale e internazionale”, essendo l’uomo “la più vera e più profonda risorsa della politica e dell’economica e, allo stesso tempo, il fine primordiale di esse”.