"L'ecumenismo tra cattolici e ortodossi va nella direzione giusta"

Intervista al metropolita Hilarión de Volokolamsk, "ministro degli esteri" del patriarcato di Mosca

Roma, (Zenit.org) H. Sergio Mora | 379 hits

Il metropolita Hilarión de Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca, ha partecipato ad una giornata ecumenica nella Sala Pio XI di San Callisto. La giornata è stata organizzata con il contributo del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, il Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca e il Pontificio Consiglio per la Famiglia sul tema Gli ortodossi e i cattolici uniti per la famiglia. Hilarión sta trascorrendo questi giorni a Roma, con una agenda fitta di attività e appuntamenti. Ieri il metropolita ha incontrato Papa Francesco. Hai poi presentato il libro Verbo di Dio e parola dell’uomo, un’opera che raccoglie diversi interventi del filosofo Serghei Averintsev. In serata ha partecipato a un concerto per la pace, patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Cultura. Nella mattinata do oggi, il metropolita Hilarión de Volokolamsk è stato raggiunto da ZENIT, al quale ha rilasciato la seguente intervista.

***

Come è stato l'incontro con Papa Francesco?

Hilarión de Volokolamsk: L'incontro è andato molto bene, abbiamo parlato per un'ora e abbiamo potuto discutere di un vasto numero di questioni. Abbiamo parlato del dialogo bilaterale tra Chiesa ortodossa Russa e Chiesa cattolica Romana, ma anche del dialogo ortodosso al quale partecipano tutte le Chiese ortodosse.

Avete accennato anche alle radici cristiane d’Oriente e d’Occidente?

Hilarión de Volokolamsk: Abbiamo parlato dei cristiani dei paesi dove vengono perseguitati, delle minacce che ricevono e del bisogno di lavorare insieme per aiutare i cristiani perseguitati. Abbiamo parlato anche dei valori cristiani che siamo chiamati a difendere, tra cui il valore della famiglia sulla quale abbiamo organizzato questo convegno.

Quali sono le prospettive ecumeniche tra le due Chiese?

Hilarión de Volokolamsk: Penso che i rapporti tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana si stanno sviluppando nella direzione giusta, su posizioni comuni che riguardano le questioni morali. Svilupperemo i nostri rapporti nei campi nei quali possiamo testimoniare il nostro comune patrimonio cristiano.

Quanto è importante tra i cristiani la preghiera per invocare la loro unità?

Hilarión de Volokolamsk: La Chiesa è soprattutto una comunità della gente che prega. Senza preghiera nessun uomo può essere chiamato cristiano. Tutto quello che ci preoccupa lo includiamo nelle nostre preghiere.

A questo punto dell'intervista si sono uniti altri giornalisti. La corrispondente della Radio Vaticana ha domandato sulle sfide della famiglia nel mondo ortodosso e il metropolita ha risposto: “Sono le stesse del mondo cattolico”, a causa della “influenza della distruzione dei valori che opera sotto l'influsso dell'ideologia liberale moderna. Cercano di persuadere i giovani che la famiglia tra uomo e donna, aperta alla generazione dei figli, è un concetto obsoleto". Hilarión ha spiegato anche che, grazie alla pastorale familiare, oggi, in alcuni luoghi della Russia, si registrano tassi di crescita demografica simili a quelli del Bangladesh.

Interpellato da un’altra testata sui tempi che ci vorranno per un incontro tra il Papa e il Patriarca ortodosso, il metropolita ha detto: “Non siamo ancora pronti per dire quando e dove avrà luogo questo incontro, però stiamo lavorando in questo senso. In modo che vi sia una preparazione non solo dal punto di vista del protocollo, pertanto dobbiamo elaborare il contenuto di questo incontro”.