L'elogio di Benedetto XVI ai giovani di ACR

I ragazzi di Azione Cattolica presentano al papa il loro "progetto di pace"

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 19 dicembre 2011 (ZENIT.org) – A pochi giorni dal Natale uno speciale elogio è stato rivolto da papa Benedetto XVI ai giovani dell’Azione Cattolica, per l’iniziativa di Pace 2012. Per l’occasione una delegazione di Azione Cattolica Ragazzi (ACR) è stata ricevuta stamattina in Udienza dal Pontefice.

Il progetto di pace illustrato da ACR a Benedetto XVI, prevede, durante il mese di gennaio, l’impegno di numerosi bambini e ragazzi nella raccolta di fondi per la realizzazione di una biblioteca, di uno spazio di animazione e di un asilo nido all’interno del Centro pilota Qalauma nella località di El Alto in Bolivia.

Ringraziando i ragazzi di ACR degli auguri di Natale, rivoltigli a nome dell’intera Azione Cattolica Italiana, il Santo Padre ha lodato la loro iniziativa programmata per gennaio: “la vostra attenzione non si ferma solo ai compagni di scuola o di gioco, ma vuole arrivare là dove tanti coetanei non possono stare bene ed essere felici come voi, perché mancano del necessario per vivere in modo degno”, ha affermato.

Il Santo Padre ha poi esortato i membri di ACR ad essere “sempre sensibili con chi ha bisogno di aiuto” e a seguire l’esempio di Gesù “che non lasciava nessuno solo con i suoi problemi, ma lo accoglieva sempre, condivideva le sue difficoltà, lo aiutava e gli donava la forza e la pace di Dio”.

L’invito fatto a Bartimeo (“Alzati, ti chiama” Mc 10,46), ha aggiunto il Papa, va ascoltato “ogni giorno”, come quando i genitori ogni mattina esortano i propri figli ad alzarsi. Dietro ogni richiamo di questo tipo, infatti, “c’è una chiamata di qualcun altro che vi vuol bene”, una “chiamata di Dio alla vita”.

È proprio con il dono della vita, che si manifesta la “prima chiamata” di Dio agli uomini: “siate sempre attenti a questo grande dono, apprezzatelo, siatene riconoscenti al Signore, chiedetegli che doni una vita gioiosa ad ogni ragazzo e ragazza del mondo: tutti siano rispettati, sempre, e a nessuno manchi il necessario per vivere”, ha detto il Santo Padre ai giovani presenti all’Udienza.

Le altre chiamate di Dio sono quella al Battesimo e quella alla santa Comunione, a conferma del fatto che Gesù “vi accompagna sempre nel cammino della vostra vita”.

“Cari ragazzi e ragazze dell’ACR, rispondete con generosità al Signore che vi chiama alla sua amicizia: non vi deluderà mai!”, ha esortato ancora Benedetto XVI. Qualunque sia il tipo di chiamata – matrimonio, sacerdozio, vita consacrata – bisogna sempre essere “coraggiosi nel dargli una risposta”.

Rispondere al Signore non è sempre facile: per questo motivo il Santo Padre ha tributato il proprio ringraziamento agli “educatori” e ai “genitori” dei giovani dell’Azione Cattolica che “vi aiutano a rispondere al Signore, a fare questo cammino, anzi lo fanno con voi!”.

“Il Natale che vi auguro è questo: quando farete il presepio pensate che state dicendo a Gesù: vieni nella mia vita e io ti ascolterò sempre”, ha aggiunto Benedetto XVI.

A conclusione dell’Udienza, il Papa ha rivolto uno speciale augurio di Natale a monsignor Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica, vittima lo scorso 7 settembre di un drammatico incidente durante una passeggiata in montagna ed oggi in via di guarigione.