L’enciclica di Paolo VI sulla dottrina sociale deve essere ancora applicata

Secondo il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, S.I.

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CITTÀ DEL VATICANO, lunedì, 26 novembre 2007 (ZENIT.org).- L’enciclica di Paolo VI “Populorum progressio”, pubblicata quarant’anni fa sul rapporto tra sviluppo e pace è ancora da capire e sopratutto da applicare, sostiene il portavoce vaticano.

A questo profetico documento padre Federico Lombardi, S.I., ha dedicato l’editoriale dell'ultimo numero di “Octava Dies”, il settimanale informativo del Centro Televisivo Vaticano, di cui è anche Direttore.

La settimana scorsa, infatti, l’Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace e il II Congresso mondiale degli organismi ecclesiali operanti per la giustizia e la pace hanno incentrato i loro lavori sulla “Populorum progressio”.

Padre Lombardi ricorda che con questa enciclica Paolo VI ha lanciato in piena guerra fredda “un richiamo forte per l’umanità, che partiva dalla costatazione drammatica degli squilibri fra i popoli”.

“La questione sociale è oggi mondiale”, affermava il Papa.

“A breve distanza dalla grande enciclica di Giovanni XXIII sulla pace, e dal documento del Concilio Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Paolo VI dimostrava ancora una volta la capacità della Chiesa di cogliere con lucidità e con grande autorità morale i più gravi problemi del mondo d’oggi e di offrire un quadro di riferimento organico in cui affrontarli, coniugando concretezza e profonda visione di valori umani e spirituali”, spiega il portavoce vaticano.

“Non mancarono critiche dure da sinistra e da destra, dai marxisti che avevano fiducia solo nella lotta, e da chi aveva fiducia solo nel capitalismo incontrollato – ricorda –. Ma moltissimi compresero che quella proposta da Paolo VI era la via giusta, che indicava uno sviluppo integrale per le persone e i popoli nel rispetto della loro dignità, e offriva veramente una speranza per l’umanità del nostro tempo”.

“Quarant’anni dopo dobbiamo dire con realismo che il messaggio ha prodotto molti frutti, ma non è stato sufficientemente ascoltato”, sostiene padre Lombardi.

“Lo sviluppo è il nuovo nome della pace!”: era l'appello lanciato da Papa Montini.

“Troppo pochi lo hanno capito, e non per nulla la pace è lontana in tante parti del mondo. Per molti aspetti quindi la 'Populorun progressio' è ancora da attuare. I suoi princìpi e i suoi moniti sono tuttora perfettamente validi e l’esperienza li ha confermati, mentre ha smentito i suoi critici”, sottolinea il padre gesuita.


“La nuova enciclica di Benedetto XVI ci invita alla speranza. La grande enciclica di Paolo VI continua a invitarci a operare per costruire la speranza dei popoli, soprattutto dei poveri della terra”, conclude poi.