L’episcopato di Inghilterra e Galles lancia una guida all’assistenza del cattolico ricoverato

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LONDRA, martedì, 29 maggio 2007 (ZENIT.org).- L’episcopato di Inghilterra e Galles sostiene un’iniziativa che, considerando una popolazione formata per il 10% da cattolici – percentuale in aumento con l’immigrazione –, fornisce sostegno, in coordinamento con il sistema nazionale della salute, al personale sanitario e al paziente cattolico che riceve la sua assistenza.



Si tratta della pagina web www.catholicsinhealthcare.org.uk e della serie di pubblicazioni che “Catholics in Healthcare” ha lanciato questo mese con la rubrica “Caring for the Catholic Patient”, patrocinati entrambi dal Ministero della Salute.

“Catholics in Healthcare” gode del sostegno della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Inghilterra e Galles ed è un gruppo di cattolici volontari nel campo dell’assistenza sanitaria che cerca di portare avanti un approccio cattolico nel settore sanitario.

Nelle sue attività “Catholics in Healthcare” si ispira al Magistero della Chiesa circa il lavoro dei cattolici nel sistema sanitario o sociale come parte importante del ministero di guarigione di Cristo.

“La Chiesa ha un ruolo estremamente importante nell’assistenza sanitaria. Non cerchiamo di insegnare al sistema sanitario cosa fare, né cerchiamo un atteggiamento privilegiato”, ma di “mostrare che i cattolici hanno un’affinità naturale con l’assistenza sanitaria”, ha spiegato nella presentazione di questa iniziativa il Vescovo ausiliare di Liverpool, monsignor Tom Williams, responsabile di “Catholics in Healthcare”.

“Testimoniamo la dignità della persona nella sua totalià, amata e creata da Dio come un essere spirituale ed emozionale, non solo fisico”, ha sottolineato il presule secondo quanto citato dal “Catholic Communications Network”, l’ufficio per i rapporti con i media della Conferenza Episcopale Cattolica di Inghilterra e Galles.

In collaborazione con il sistema sanitario nazionale, “Catholics in Healthcare” tenta di offrire un contributo a quanti danno o ricevono assistenza sanitaria nel Paese attraverso delle pubblicazioni pratiche – le prime, “A Guide to Catholic Chaplaincy for NHS Managers & Trusts” e “Meeting the Pastoral Needs of Catholic Patients”, sono disponibili on line in formato pdf –, la pagina web e altre attività future.

Il lavoro del gruppo dei volontari, in coordinamento con la sanità pubblica, cerca, tra gli altri obiettivi, di rispondere adeguatamente alle necessità dei cattolici spiegando quali possano essere e fornisce sostegno alle cappellanie nell’ambito della salute.

Attraverso la sua pagina web offre anche un punto di incontro per i cattolici che, in tutto il Paese, lavorano nell’ambito sanitario, e un programma sulle attività e le pubblicazioni.

Alcune necessità del paziente cattolico

“Cosa fare se un paziente cattolico chiede un cappellano”, “Cosa fare se muore un paziente cattolico” e “Giorni importanti per i cattolici” sono i punti sintetizzati dalla breve guida pratica “Caring for the Catholic Patient – Meeting the Pastoral Needs of Catholic Patients”.

La pubblicazione tiene conto del fatto che per i medici esiste “un dovere morale di garantire che vengano soddisfatte le necessità fisiche, psichiche e spirituali dei pazienti”, e che questi, se sono cattolici, desiderano l’assistenza di un sacerdote in certe situazioni.

E’ il caso, ad esempio, dell’amministrazione del Battesimo quando un neonato – o un adulto non battezzato – è in pericolo di morte.

L’opuscolo spiega anche come deve amministrarsi la Santa Comunione, attraverso una consultazione tra il cappellano e il personale medico, in base alle condizioni di salute della persona.

Il paziente cattolico può anche chiedere la presenza di un sacerdote per confessarsi. In questo caso la guida segnala la necessità di assicurare privacy e confidenzialità.

Si avverte, inoltre, sulla possibilità di richiedere la presenza di un cappellano per ricevere l’Unzione degli Infermi, o per pregare.

In tutti questi casi, si indica come far fronte alla richiesta del paziente, come rispettare la sua intimità fornendo paraventi che preservino questi momenti, o come mantenere al capo del letto il rosario, alcune medagliette o lo scapolare, se impossibilitato a tenerlo con sé a causa delle sue condizioni di salute.