L'episcopato italiano: l'acqua è un bene da condividere secondo giustizia

Nel Messaggio per la Giornata per la Salvaguardia del Creato 2007

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ROMA, venerdì, 23 febbraio 2007 (ZENIT.org).- La Commissione per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace e la Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo della CEI hanno diffuso venerdì il Messaggio per la seconda Giornata per la Salvaguardia del Creato, che si svolgerà in tutte le diocesi italiane il primo settembre prossimo.



Il tema di quest'anno riguarda l’acqua e riprende il versetto dell’Antico Testamento “Il Signore vostro Dio vi dà la pioggia in giusta misura, per voi fa scendere l’acqua” (Gl 2,23).

Il Messaggio compilato dalle due Commissioni Episcopali ricorda ai cristiani e a tutti gli uomini che Dio ha affidato all’umanità il compito di “custodire e coltivare la terra come un giardino” (Gn 2,15).

Facendo riferimento alle parole di Benedetto XVI, che nel Discorso della vigilia di Pentecoste 2006 invitava a lasciarsi coinvolgere dallo Spirito nella “responsabilità di Dio per il suo mondo e per l’umanità intera”, il Messaggio rileva gli “sforzi compiuti per proteggere la creazione di Dio e per lasciare alle generazioni future una terra sulla quale potranno vivere”.

Successivamente, il testo richiama quanto osservato nel Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2007, dove il Papa pone l’accento sulle “connessioni esistenti tra l’ecologia naturale, ossia il rispetto della natura, e l’ecologia umana”, tra “la pace con il creato e la pace tra gli uomini” (n. 8).

Il Messaggio sottolinea quindi il peso della crisi idrica, “con quasi un miliardo e mezzo di persone che mancano di un accesso adeguato all’acqua”, con un numero maggiore di persone cui manca una sufficiente disponibilità di acqua potabile e che colpisce soprattutto le regioni a più basso reddito.

Dopo aver ricordato la denuncia da parte di Papa Benedetto XVI delle “tante ingiuste disuguaglianze ancora tragicamente presenti nel mondo”, il testo rileva lo stretto rapporto tra “giustizia, pace e salvaguardia del creato tante volte richiamato in ambito ecumenico”, come alla I Assemblea Ecumenica Europea di Basilea del 1989 o alla Convocazione Mondiale di Seul del 1990.

Sempre in merito alla crisi idrica le due Commissioni episcopali evidenziano l’importanza dell’acqua come fonte di vita, ed a questo proposito commentano: “Non stupisce, perciò, che Francesco d’Assisi abbia posto il riferimento all’acqua, 'multo utile et umile et preziosa et casta', al centro di quell’altissima lode a Dio che è il Cantico delle Creature”.

Nel testo si sottolineano i diversi riferimenti all’acqua contenuti nell’Antico e Nuovo Testamento, e si afferma che “la Scrittura e l’esperienza ecclesiale invitano a vedere nell’acqua un dono prezioso, meritevole di una cura attenta; una risorsa essenziale per la vita, da condividere secondo giustizia con tutti coloro che abitano il nostro pianeta, oggi e nel futuro”.

Parlando delle questioni attuali, le due Commissioni episcopali indicano nell’acqua “un bene comune della famiglia umana, da gestire in modo adeguato per garantire la vivibilità del pianeta anche alle prossime generazioni”.

“Per questo – sostiene il Messaggio – è necessario, impostare politiche dell’acqua capaci di contrastare gli sprechi e le inefficienze, di promuovere un uso responsabile nei vari settori, tutelare la disponibilità di acqua pulita dalle varie forme di inquinamento, assicurare la stabilità del clima e del regime delle piogge, facendo tutto il possibile per contenere la portata dei mutamenti climatici”.

“Bisogna, infine, salvaguardare gli ecosistemi marini e fluviali, la cui bellezza serve a custodire spesso la diversità biologica che li abita”, si legge ancora.

Il Messaggio rileva le responsabilità dei governanti e dei politici, ma anche la responsabilità individuale per rinnovare gli stili di vita, “nel segno della sobrietà e dell’efficienza”, tenendo conto che l’acqua non è una realtà puramente economica, ma in quanto dono della creazione dotata di una destinazione universale, da regolamentare a livello normativo.

In merito alla gestione dell’acqua da parte di interessi privati, le due Commissioni episcopali riconoscono il contributo che anche i soggetti privati possono dare, ma questo non deve “in alcun modo andare a detrimento di quel fondamentale diritto all’acqua, che i soggetti pubblici devono garantire a ogni essere umano”.

A tale proposito il Messaggio riporta quanto scritto nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica al n. 485, dove il diritto all’acqua viene indicato come “universale e inalienabile”.

Il Messaggio segnala infine che la III Assemblea Ecumenica Europea, che si svolgerà a settembre a Sibiu (Romania), prevede la salvaguardia del creato tra i temi principali, e si conclude con un appello affinché “le Chiese locali possano celebrare la Giornata per la salvaguardia del Creato, in spirito di fraternità ecumenica tra i credenti delle diverse comunità cristiane”.