L'Epizephiry International Film Festival

Qualitativo e ampiamente riconosciuto patrimonio culturale in tutto il territorio della Locride

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, domenica, 13 maggio 2012 (ZENIT.org).- Una delle iniziative più significative che da alcuni anni porta avanti con estremo successo Azulejos International, un’Associazione di Promozione Sociale con sede a Sant’Ilario dello Jonio, in provincia di Reggio Calabria e nella Diocesi di Locri-Gerace, è l’EpizephiryInternational Film Festival, che si conferma una felice realtà territoriale capace di guardare con lungimiranza anche oltre, accogliendo e promuovendo il cinema di qualità nelle sue varie manifestazioni, facendo sì che la cultura ritorni a essere il fiore all’occhiello e un valido biglietto da visita per la regione di Calabria, che ha tutte le potenzialità per aprire un nuovo e multiforme dialogo al riguardo, proiettandosi verso il futuro nel ricordo fertile del proprio passato.

Il suo Direttore Artistico, Renato Mollica, riferisce con particolare entusiasmo che «è dalla passione che nascono le idee. Possono restare piccole e imprigionate dentro la testa a far capriole tra le scissure del cervello, oppure restare piccole, uscire fuori ed essere adoperate per se stessi, oppure ancora possono diventare grandi, uscire fuori, creare, costruire, essere rese fruibili per tutti».

La sua passione per il cinema e per tutto ciò che ruota intorno a una macchina da presa lo ha spinto a mettere in piedi a partire dal 2007 l’Epizephiry International Film Festival (EIFF), un Festival di cortometraggi che in un crescendo di costante evoluzione è diventato un appuntamento molto atteso sia dai filmmakers, sia dal pubblico.

Inserito strategicamente e senza sovrapposizioni tra gli eventi di punta dell’estate della Locride, ha contribuito ad alimentare il richiamo del turismo culturale verso il territorio dell’antica Magna Grecia in cui è naturalmente inserito. L’Associazione che l’organizza, Azulejos International, via via negli anni, accanto ai premi delle sezioni strettamente cinematografiche, ha aggiunto un premio per il giornalismo, uno per la musica, uno per l’arte, fino a giungere alla strutturazione pensata per l’edizione di quest’anno.

Le sezioni cinematografiche in concorso sono: cortometraggi, medio metraggi, documentari, docufilm, docufiction. Oltre questi premi, quest’anno saranno assegnati anche: il “Premio Orsi” per il miglior documentario narrativo archeologico; il “Premio Leopoldo Trieste” per il miglior interprete tra i film in concorso; il “Premio OfficineCalabria”; il “Premio Epizephiry per la Cultura”; il “Premio per la Musica”. E da alcune settimane sono già stati annunciati i nomi di alcuni vincitori: il maestro Natino Chirico riceverà il “Premio per la pittura”, il cantante compositore Tony Bungaro il “Premio per la Musica” e e il giornalista Enzo Romeo, Caporedattore Esteri del TG2, il “Premio per il giornalismo”.

La scadenza per l’invio dei film per i concorsi era stata fissata al 12 maggio 2012 e la serata finale del festival avrebbe dovuto tenersi il 21 luglio. Purtroppo, per problemi afferenti la mancata approvazione del bilancio da parte dell’Amministrazione Provinciale e per mancata risposta, a tutt’oggi, da parte della Regione alla regolare partecipazione a un bando per l’assegnazione di fondi per la realizzazione dell’edizione 2012 di EIFF, la Direzione del Festival s’è vista costretta, per il momento, a spostare in avanti di 4 mesi sia la scadenza del bando per la partecipazione, adesso fissata al 15 settembre, sia la data di svolgimento del Festival che sarà a Novembre.

Commentandola, Renato Mollica sostiene che «tale situazione non è certamente una cosa edificante, nei confronti sia dei concorrenti che del pubblico. Ciò comporta la registrazione dei danni di tagli inoculati verso il settore della cultura, da molti giudicato essere il vero volano di sviluppo e di contrasto alla crisi in atto. Nello stesso tempo non è affatto possibile rinunciare a un’iniziativa che ha avuto degli effetti straordinari fin dall’inizio e che costituisce la base per un qualitativo e ampiamente riconosciuto patrimonio culturale in tutto il territorio della Locride».