L'eroica storia dell'arcivescovo Chacour in un libro

Il volume verrà presentato giovedì, 7 febbraio, presso il Centro Russia Ecumenica

Roma, (Zenit.org) | 609 hits

Il prossimo giovedì, 7 febbraio, alle ore 18, al Centro Russia Ecumenica di Roma (Borgo Pio, 141), si terrà la presentazione di "La storia di Elias Chacour. Un altro uomo della Galilea e operatore di pace in Israele/Palestina", il libro scritto da Patricia R.Griggs in collaborazione con lo stesso Chacour.

Per tre volte Elias Chacour ha ricevuto una candidatura per il Nobel per la Pace. Forse questo palestinese, cittadino di Israele, divenuto prete cattolico della Chiesa melchita e oggi vescovo della più grande comunità cristiana in Israele/Palestina, ha veramente realizzato un’opera di pace così grande da intimorire le stesse commissioni del premio, forse più avvezze a capi di Stato o a singole figure operanti per la giustizia.

Di certo ha realizzato una immensa opera di pace con le Mar Elias Educational Institutions (MEEI), frutto di decine d’anni di realizzazioni di scuole d’ogni ordine e di università in cui nello Stato di Israele, sia tra gli insegnanti che tra gli allievi, vi sono israeliti, musulmani, cattolici e drusi. Questa opera è il concreto paradosso della pace, in un Paese che vive in costante stato di guerra. Una storia piena di forza e di coraggio.

Elias Chacour, nato nel 1939 a Biram, nel nord della Galilea, e arcivescovo melchita di Akko, Haifa, Nazaret e della Galilea, ha già pubblicato nel 1990 Fratelli di sangue (Edizioni Dehoniane, Roma), tradotto in 28 lingue e, presso Jaca Book, "Apparteniamo tutti a questa terra" nel 1994, tradotto in 11 lingue, e nel 2003 "Ho fiducia in noi".

Nonostante la drammatica situazione del suo popolo, i palestinesi, e le sue vicende personali, ha saputo dedicare la sua vita alla riconciliazione dei «fratelli di sangue» che sono gli ebrei e i palestinesi. Da semplice sacerdote a organizzatore di scuole, a vescovo, l’opera della sua vita non è mutata.

Alla presentazione interverranno S.E. Rev.ma Arcivescovo Elias Chacour, Don Sergio Mercanzin e l'on. Luisa Morgantini.