L'Eucarestia per la vita del mondo

Dal 25 al 28 giugno a Orvieto la Settimana del Centro di Orientamento Pastorale

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ORVIETO, martedì, 12 giugno 2012 (ZENIT.org) - Si terrà a Orvieto dal 25 al 28 giugno la 62a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale. “L’Eucaristia per la vita del mondo. La comunità cristiana contempla e testimonia” è il tema che farà da filo conduttore all’annuale iniziativa del Centro di orientamento pastorale (COP – www.centroorientamentopastorale.org).

La Settimana è rivolta a sacerdoti, religiosi e religiose, laici impegnati nella pastorale; al centro la riflessione sull’Eucaristia – anche al di là del momento liturgico della Messa – con la riscoperta tra i fedeli e le comunità parrocchiali dell’importanza dell’adorazione eucaristica, del fermarsi in preghiera davanti al Santissimo. “Con questa cura spirituale e abbondanza di preghiera – si legge nell’invito all’iniziativa – la parrocchia risorge, si coglie ancora di più la necessità della contemplazione, contro il continuo assillo dell’organizzazione.

Il corpo e il sangue di Cristo posti al centro della vita cristiana non si riducono a una devozione o a una delle tante pratiche cristiane. Questo però esige che ogni adorazione eucaristica sia esplicitamente collegata in continuità con la celebrazione eucaristica, con quell’esperienza assolutamente centrale che è la messa domenicale.

Per riflettere su tutto ciò si vuole entrare nella vita concreta della gente di fede e lasciarsi interrogare dai fatti”. Ad accompagnare i partecipanti, l’esperienza del miracolo eucaristico di Bolsena (1263-1264), l’espressione artistica del duomo di Orvieto e l’anniversario della bolla con cui papa Urbano IV nel 1264 istituì la festa del Corpus Domini.

Riflette mons. Domenico Sigalini, presidente del Cop: “Abbiamo bisogno di scoprire le ragioni per cui viviamo. Quante volte ci facciamo domande essenziali per la nostra esistenza. La scienza va bene, ma non basta per un cristiano, che riesce ad arrivare a risposte e prospettive soltanto raccogliendosi nel mistero principale della sua vita cristiana.

Il cristiano ha sempre trovato nell’eucaristia la sua forza: pensiamo all’esempio di san Tarcisio, uno dei primi martiri, che ancora ragazzino andava per Roma a portare il corpo di Cristo fino a quando, scoperto, si lasciò ammazzare pur di non consegnarlo a quanti lo avrebbero profanato”.

Tra i relatori mons. Bruno Forte (arcivescovo di Chieti-Vasto), mons. Gaetano Bonicelli (arcivescovo emerito di Siena), don Giovanni Villata (responsabile Centro studi e documentazione dell’arcidiocesi di Torino), don Roberto Filippini (biblista e rettore del seminario di Pisa), Rosanna Virgili (docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto teologico marchigiano), don Francesco Soddu (direttore di Caritas italiana), mons.  Erio Castellucci (docente di ecclesiologia presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna); mons. Domenico Sigalini chiuderà i lavori delineando le prospettive pastorali emerse.

Il Centro di Orientamento Pastorale                                                       

CHI SIAMO. Il Centro di orientamento pastorale è costituito da vescovi, sacerdoti e laici. Sono soci del COP quanti, accettandone lo Statuto, ne fanno richiesta e s’impegnano a partecipare alla sua vita. Il COP non è un’associazione, né un movimento, né un ufficio; è piuttosto un organismo vivo nel quale contano le singole “cellule” perché lavorano, e lavorano insieme. L’esile struttura serve così a vivificare il necessario collegamento tra i soci, che hanno coscienza della loro individualità e della loro unità organica. Il COP, per lo sviluppo delle sue attività, promuove la costituzione di gruppi di soci a base regionale o interregionale.

LA STORIA. Il COP risale alle intuizioni profonde e all’azione generosa di un professore di teologia e parroco milanese, mons. Grazioso Ceriani. Da una serie d’iniziative nel campo della qualificazione del clero, ambrosiane prima e poi lombarde, si giunse nel 1951 alla prima Settimana nazionale di aggiornamento pastorale.

Due anni dopo, per consentire un riferimento permanente a quanti s’interessavano di pastorale in termini nuovi, mons. Ceriani e un gruppo di amici fondano il COP che esprime, già nel dicembre 1953, la rivista Orientamenti Pastorali. Il Centro ha, tre anni dopo, un battesimo insperato nell’approvazione di Pio XII col conseguente inserimento nel quadro dell’Istituto pastorale della Pontificia Università Lateranense, di cui mons. Ceriani divenne vicepreside. Negli anni del Concilio la sede del COP venne spostata a Roma, mentre l’organismo fu lanciato a livello internazionale.

LO SCOPO. Sulla linea del Vaticano II e con assoluta fedeltà all’indirizzo della Conferenza episcopale italiana, il COP cerca di:

- contribuire allo sviluppo della ricerca e dello studio pastorale in Italia (basterà ricordare che la CEI ha affidato al COP nel 1973 la prima grande ricerca su “Evangelizzazione e sacramenti”);

- proporre con responsabilità propria, in spirito di servizio alle Chiese particolari che sono in Italia, le opzioni pastorali che sembrano meglio favorire l’evangelizzazione e una cultura di solidarietà;

- aiutare la vita di parrocchia come comunità partecipante e corresponsabile, incoraggiando lo sviluppo degli organismi di partecipazione; avere attenzione alla famiglia e promuoverla come Chiesa domestica;

- aggiornare, attraverso settimane di studio, seminari, simposi, pubblicazioni, gli operatori pastorali di quanto, in aderenza al contesto socio-culturale e alle tendenze socio-religiose, si viene proponendo e sperimentando nella Chiesa;

- operare un’azione di collegamento e di coordinamento tra quanti agiscono nell’ambito della pastorale organica.