L'incontro dei missionari polacchi

"I missionari rappresentando la Chiesa, rappresentano nel mondo anche la Polonia e la sua cultura"

Czestochowa, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 226 hits

Nei giorni 25-28 giugno, al Centro di Formazione Missionaria di Varsavia, si è svolta una riunione dei missionari della Polonia, organizzato dalla Commissione Episcopale per le Missioni. 

Si sono incontrati 99 persone provenienti da 37 paesi, di cui 20 sacerdoti diocesani, 32 i sacerdoti religiosi, 39 suore e 8 laici.

Durante l’incontro i missionari sono stati ricevuti dal presidente della Polonia, Bronislaw Komorowski, il quale ha ricordato che “i missionari rappresentando la Chiesa, rappresentano nel mondo anche la Polonia e la sua cultura”.

I presenti hanno ascoltato le lezioni sulla identità missionaria e tendenze contemporanee e sono stati informati sulle attività della Commissione Episcopale Polacca per la Missione e le sue agenzie. 

“Il mondo di oggi ha bisogno della coraggiosa testimonianza di fede e di santi missionari”, ha detto il vescovo Jerzy Mazur, presidente della Commissione Episcopale per le Missioni, durante la Messa celebrata presso il Centro di Formazione Missionaria di Varsavia.

Nella sua omelia, il vescovo Mazur ha incoraggiato i missionari “a rafforzare la loro fede con il ritorno allo zelo originale e l'inizio della loro missione”.  

“Bisogna accendere  il carisma ricevuto e accettato all’inizio della missione”, ha sottolineato il vescovo Mazur.

Il presidente della Commissione Episcopale per le Missioni ha sottolineato che “il ministero del sacerdozio e del religioso è una passeggiata sulle orme di Cristo”. 

“I missionari devono essere in costante comunione con Cristo, per ascoltare quello che Lui vuole da noi”, ha ricordato il vescovo.

Il prelato ha inoltre incoraggiato i missionari a realizzare “la profondità della loro umanità, nella  fede e nell'amore, nella verità e nel radicalismo nella sequela di Cristo.” 

Sono 3.170 i polacchi impegnati nelle missioni, presenti in ben 97 Paesi del mondo.