L'indirizzo del cardinale Bertone al Corpo Diplomatico

Il Segretario di Stato Vaticano a cena con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede

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ROMA, mercoledì, 11 Gennaio 2012 (ZENIT.org) - L’azione della Santa Sede consiste nel lavorare per l’instaurazione della fraternità universale. Lo ha ribadito il cardinale Tarcisio Bertone, lunedì 9 gennaio in occasione della cena con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede nel Palazzo Brancaccio a Roma e ricevuti in Udienza in mattinata da Papa Benedetto XVI.

Rivolgendosi agli ambasciatori, il Santo Padre aveva descritto la missione della Chiesa con le parole della Costituzione Pastorale Gaudium et Spes (n° 3), che proclamavano “la grandezza somma della vocazione dell’uomo e la presenza in lui di un germe divino, nonché offrire all’umanità una cooperazione sincera, che instauri quella fraternità universale che corrisponde a tale vocazione”.

Nella suo discorso, il cardinale Segretario di Stato vaticano ha espresso la sua stima per il “compito delicato” svolto dai rappresentanti del Corpo diplomatico “al servizio di un dialogo assiduo e fruttuoso” tra la Santa Sede e i loro rispettivi Paesi.

Rievocando il discorso del Santo Padre, il cardinale Bertone ha sottolineato che i 179 ambasciatori accreditati presso la Santa Sede manifestano “l’importante contributo della Chiesa nella vita della società”, in modo particolare nei settori della sanità, dei servizi e dell’educazione.

Proprio per quanto riguarda l’educazione, il porporato ha rilevato nel discorso di Papa Benedetto XVI il particolare contributo che le giovani generazioni possono apportare nella crisi attuale. “Con il loro entusiasmo e i loro ideali, ma anche con le loro attese e le loro inquietudini, i giovani offrono infatti al mondo una speranza”, ha ricordato il segretario di Stato.

Nel discorso del Papa, Bertone ha sottolineato anche gli elementi che possono aiutare a “superare le crisi”, che sono “espressioni drammatiche del malessere che sembra dominare il tempo presente”. Si tratta, ha continuato il cardinale, di temi che la Santa Sede ha particolarmente “a cuore” e che “animano la sua azione”.