L’obiettivo delle associazioni cattoliche di aiuto: mostrare l’amore di Dio

Spiega l’Arcivescovo Cordes

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MURCIA, mercoledì, 28 febbraio 2007 (ZENIT.org).- La persona che assiste Benedetto XVI nella promozione e nel coordinamento delle opere di aiuto della Chiesa nel mondo ritiene che “le associazioni cattoliche caritative debbano lavorare per diminuire la povertà, ma il loro obiettivo primordiale è mostrare l’amore di Dio nel mondo”.



Il presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, monsignor Paul Josef Cordes, ha esortato per questo motivo i gruppi ecclesiali a “mantenere saldi i loro obiettivi e le loro radici per non perdere la loro ecclesialità dando priorità all’evangelizzazione nelle attività caritative che sviluppano”.

L’Arcivescovo ha esposto queste idee durante la conferenza “L’attività socio-caritativa nell’enciclica ‘Deus caritas est’”, pronunciata il 27 febbraio durante la giornata di apertura delle VI Giornate Internazionali di Carità e Volontariato che si celebrano all’Università Cattolica San Antonio di Murcia (UCAM).

Il presule tedesco ha avvertito che “sia le associazioni cristiane che i credenti non devono cercare sostegni nel campo dell’azione socio-caritativa che non operino in modo conforme al Vangelo”.

Monsignor Cordes ha anche affermato che “la Chiesa e lo Stato hanno bisogno l’uno dell’altra nella ricerca del bene dell’uomo, e quindi l’esigenza di cooperazione tra le due istituzioni è inevitabile”.

Il presule ha quindi lodato l’opera svolta dalle associazioni civili, tra le quali ha sottolineato il lavoro delle organizzazioni non governative che “sviluppano l’attività caritativa in modo filantropico”.