L'Opera Internazionale Schoenstatt riafferma il suo impegno per una Cultura d'Alleanza

Papa Francesco riceverà il 25 ottobre i membri del movimento in occasione del 100° della fondazione

Roma, (Zenit.org) Redazione | 193 hits

Padre Heinrich Walter, presidente della Presidenza Generale dell'Opera Internazionale di Schoenstatt, ha inviato un messaggio alle comunità del Movimento sparse per il mondo in occasione del primo centenario della sua fondazione. Il Movimento, le cui origini risalgono all'Alleanza d'Amore suggellata il 18 ottobre 1914 da padre Josef Kentenich (1885–1968), celebrerà l’evento insieme a papa Francesco, quando il Pontefice riceverà il 25 ottobre prossimo i membri in udienza nell'Aula “Paolo VI”.

Nel suo messaggio, padre Walter ricorda che “siamo testimoni della presenza attuante di Maria e volgiamo il nostro sguardo a 100 anni di storia guidati dalla Divina Provvidenza. Rendiamo grazie per la grande fecondità di questi piccoli inizi”.

Sin dall’inizio – prosegue il presidente – “abbiamo sperimentato la guida di Dio della vita e della storia. Nel corso dei decenni ha parlato permanentemente a noi attraverso l’evoluzione dei tempi, le vicende della Chiesa e le ispirazioni nei cuori di molte persone”.

“L’Alleanza d'Amore – spiega il testo - è il nostro modo di vivere la fede, il nostro modo di ascoltare Dio, e di come ci uniamo a Maria e seguiamo Cristo. Attraverso l'Alleanza impostiamo la cultura della vita quotidiana e del nostro apostolato. Nei processi di cambiamento nella Chiesa e nella società percorriamo il cammino dei legami”.

La lettera del presidente di Schoenstatt continua ricordando che “la vitalità dell'Alleanza la sperimentiamo in quattro fasi chiave che, come un flusso di vita, rendono fecondo il Movimento”. “Viviamo vincolati a questo luogo che chiamiamo Santuario”, “confidiamo nella figura paterna di padre Josef Kentenich, uomo di Dio”, “coltiviamo una concezione missionaria della vita e dell’agire nella Chiesa e nella società”, e “chiamiamo Famiglia l’aspetto interno del nostro Movimento”.

Riconoscendo “la nostra debolezza, i nostri errori e peccati” - proprio come Maria riconobbe la propria “piccolezza” -, padre Heinrich Walter manifesta anche il desiderio di impegnarsi a sviluppare una “cultura d’Alleanza”, la quale “coltiva relazioni e legami a tutti i livelli e assume responsabilità”.

“Dalla forza di questa Cultura d’Alleanza diciamo un ‘sì’ concreto ai cinque ambiti strategici nei quali si concentra il nostro impegno attuale”, vale a dire la gioventù, le famiglie, la pedagogia, la Chiesa e la società. Per padre Walter, questa Cultura d’Alleanza rappresenta “il nostro modo di affrontare il bisogno di relazioni e legami del mondo globalizzato, impregnato di individualismo”.

“Il 18 ottobre del 2014, con profonda gratitudine, rinnoveremo e attualizzeremo l’Alleanza d’Amore  mediante la firma personale dello storico documento dell’atto costitutivo”, ricorda il presidente del Movimento alla fine della sua lettera.

Per leggere il testo integrale (in lingua spagnola) si può cliccare qui.