L’Ospedale pediatrico della Santa Sede curerà i bambini dell’America Latina

Accordo tra l’“Ospedale Bambino Gesù” e l’“Istituto Italo-Latinoamericano”

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ROMA, mercoledì 5 maggio 2004 (ZENIT.org).- Grazie ad un accordo firmato in presenza di monsignor Luis Robles Díaz - vicepresidente della Pontificia Commissione per l’America Latina - tra l’Ospedale Pediatrico della Santa Sede “Bambino Gesù” di Roma e l’Istituto Italo-Latinoamericano, il centro sanitario offrirà il suo aiuto ai bambini che vivono al di là dell’oceano.



Per i prossimi cinque anni, l’Ospedale permetterà alle strutture sanitarie dei Paesi latinoamericani di usufruire a distanza di assistenza e consigli tecnico-chirurgici di natura pediatrica da parte delle équipes di specialisti del “Bambino Gesù”.

Le tecnologie più avanzate di telemedicina e teleconsulto renderanno possibile questo sostegno, com’è stato confermato in un comunicato diffuso dal centro sanitario lo scorso venerdì.

Verranno anche accolti e curati pazienti in età pediatrica – provenienti dai Paesi dell’America Latina – affetti da patologie particolarmente gravi e complesse, in base a quanto si deduce dall’accordo sottoscritto tra il presidente dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” – il più grande d’Italia – il dottor Francesco Silvano, e il segretario generale dell’Istituto Italo-Latinoamericano (IILA), l’ambasciatore Paolo Faiola.

Il testo prevede anche lo sviluppo della preparazione professionale pediatrica degli operatori latinoamericani e l’assegnazione di borse di studio a studenti sudamericani nel settore della sanità pediatrica e della nutrizione.

Verrà anche favorito lo scambio di documenti e l’utilizzo dell’enorme banca-dati allestita attraverso il Portale Sanitario del “Bambino Gesù” (www.ospedalebambinogesu.it), dove confluiscono informazioni ed esperienze sui più importanti risultati della ricerca e della sperimentazione.

“Dall’incontro tra un Istituto internazionale come l’IILA e un Ospedale ad alta specializzazione pediatrica come la Santa Sede ha voluto che fosse il ‘Bambino Gesù’”, conclude la nota del centro “ è nata quindi una sinergia importante a favore dell’infanzia dei Paesi latinoamericani, ai cui problemi lo stesso Santo Padre – come ha sottolineato monsignor Robles Díaz - guarda da sempre con profondo interesse e partecipazione”.