L’Unione Editori Librai Cattolici Italiani nega l’esistenza di una nuova traduzione della Bibbia

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CITTA' DEL VATICANO, giovedì 25 marzo 2004 (ZENIT.org).- Per precisare meglio quanto accaduto, la Conferenza Episcopale Italiana ha allegato al comunicato una lettera inviata nei giorni scorsi agli editori, in accordo con la propria Segreteria, da Padre Alfio Filippi, Presidente dell'UELCI (Unione Editori Librai Cattolici Italiani).



Al fine di evitare ogni equivoco e informare al meglio i lettori riportiamo per intero la lettera di Padre Alfio Filippi:



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Mons. Claudio Giuliodori
Direttore Ufficio Nazionale
per le comunicazioni sociali





15 marzo 2004


Cari Colleghi Editori,
Cari Colleghi Librai,

da più parti vengono segnalati dei fatti che si configurano come azioni di disturbo del mercato in genere, del mercato della Bibbia e dei testi liturgici in particolare.

Risulta che promotori di due editori diversi girano raccogliendo prenotazioni per la Bibbia con nuova traduzione CEI, disponibile (a loro dire) per fine anno; inoltre diversi di voi avranno tra mano il titolo di Piemme che presenta le modifiche introdotte dalla nuova traduzione.

Per il vostro lavoro vi comunico quanto ho appurato in un colloquio avuto il 13 marzo u.s. in Segreteria CEI. Questa imminente uscita della nuova traduzione CEI è del tutto presunta e priva di possibilità. Dalla Segreteria CEI viene all'UELCI l'indicazione di coprire il mercato con l'attuale Bibbia CEI-UELCI fino a tutto il 2005.

Non sto ad elencarvi uno per uno gli argomenti che dimostrano l'infondatezza delle notizie circa l'uscita ravvicinata della nuova traduzione. Basti questo fatto: il testo licenziato dalla «commissione traduttori» come definitivo è stato poi sottoposto a un'ulteriore rilettura da parte dei vescovi e questa ulteriore rilettura è ora presso la Santa Sede, con possibilità di altra correzione. Dunque anche se ci fossero fughe del testo consegnato alla CEI da parte di qualche collaboratore alla traduzione, sappiate che quel testo è tutt'altro che definitivo.

La Segreteria CEI ha chiesto alla Santa Sede l'approvazione del Lezionario (=brani della Bibbia letti nella liturgia feriale e festiva) e del nuovo Messale: ne deriva che la traduzione della Bibbia dipende dall'approvazione del Lezionario per l'uso liturgico.

La Mediagraf, che stampa tutti i testi CEI per l'uso liturgico in "formato altare", ha ricevuto lo stesso nostro calendario e non ha ancora approntato alcuna fornitura di carta: indice eloquente dello stato dei lavori.

La Segreteria CEI è interessata a gestire la fase transitoria in collaborazione con l'UELCI. Conseguentemente invito tutti gli editori a prendere sul serio questo clima di collaborazione dal quale nasceranno solo dei vantaggi per tutti.

L'indicazione, sopra riportata, di coprire tutto il 2005 con l'attuale Bibbia CEI-UELCI si riferisce direttamente anche alla proposta di ristampa che sottoponiamo agli editori soci. Lo stato delle scorte e il prezzo unitario possibile presso la Mediagraf consigliano di procedere in fretta.

Vi chiedo quindi
1) di esaminare la proposta di ristampa alla luce degli elementi che sopra vi ho fornito;
2) di fare opera di onestà informativa presso promotori e librai circa la data di uscita della nuova traduzione.

Confidando nella vostra collaborazione, con viva cordialità auguro a tutti ogni bene nel lavoro e nella vita.

P. Alfio Filippi
presidente UELCI