"La barca di Pietro ha il vento contro ma Dio è presente"

Benedetto XVI lascia Milano con parole di speranza. Una folla in festa lo ha salutato lungo il tragitto verso l'aeroporto

| 1182 hits

di Luca Marcolivio

MILANO, lunedì, 4 giugno 2012 (ZENIT.org) – A conclusione della Santa Messa presso l’aerodromo di Bresso, celebrata davanti a un milione di pellegrini, intorno alle 13 di ieri, papa Benedetto XVI si è recato assieme al suo seguito, per il pranzo presso l’arcivescovado di Milano.

Al termine del momento conviviale, il Santo Padre ha ricevuto i saluti dei cardinali Angelo Scola, arcivescovo di Milano, e Dionigi Tettamanzi, suo predecessore alla guida della diocesi ambrosiana. Per l’occasione il cardinale Tettamanzi ha consegnato al Pontefice una preziosa copia dell’evangeliario ambrosiano - realizzato da alcuni grandi artisti viventi sotto la direzione di don Umberto Bordoni – che reca in copertina una rappresentazione iconografica della Gerusalemme celeste.

“Cari amici, trovo bello che, alla fine, arriviamo di nuovo alla Parola di Dio, che è la chiave della vita, la chiave del pensare, del vivere: così abbiamo cominciato e con questa Parola finiamo; siamo nel pieno della vera vita”, ha commentato Benedetto XVI, esprimendo la sua gratitudine.

I giorni del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, sono stati definiti dal Santo Padre una “esperienza della Chiesa viva”. Infatti, sebbene talora sia facile pensare che “barca di Pietro sia realmente in mezzo a venti avversari difficili”, è altrettanto vero che “il Signore è presente, vivo, che il Risorto realmente è vivo e ha in mano il governo del mondo e il cuore degli uomini”, ha aggiunto il Papa.

Questa esperienza di una Chiesa che è “viva”, grazie all’“amore di Dio” e che “vive da Cristo Risorto”, ha concluso il Santo Padre, è “il dono di questi giorni”.

Verso le 16.30, ai piedi dello scalone d’onore nel cortile  dell’Arcivescovado, Benedetto XVI ha salutato i dipendenti, i collaboratori e alcuni dei volontari che negli ultimi mesi si sono messi a disposizione della Fondazione Milano Famiglie 2012. “Non so che cosa avete fatto nel dettaglio – ha detto loro il Papa - ma so che avete lavorato tanto con uno spirito di gratuità tipicamente cristiano”.

Subito dopo il Santo Padre è salito a bordo della papamobile dirigendosi verso l’aeroporto di Linate. Il tragitto di Benedetto XVI fino allo scalo milanese è stato accompagnato da scroscianti applausi e grida di giubilo dei fedeli accalcati lungo le strade.

Una volta arrivato a Linate il Papa ha ricevuto i saluti del corteo papale e dalle autorità presenti: il Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il Presidente della Regione, Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, il Prefetto, Gian Valerio Lombardi, il Questore Alessandro Marangoni e l’Ambasciatore d’Italia presso Santa Sede Francesco Maria Greco.
Sulla scaletta dell’aereo, Benedetto XVI si è congedato con il cardinale Scola e monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare di Milano e presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012. Per due volte il Papa si è girato a salutare la folla con le mani, in modo informale e caloroso.

Poi il decollo e il rientro in Vaticano, avvenuto poco prima delle 19.