La beatificazione di Padre Pierre-Adrien Toulorge

Il sacerdote e martire della Rivoluzione francese sarà elevato agli altari il prossimo 29 aprile

| 1026 hits

ROMA, mercoledì, 29 febbraio 2012 (ZENIT.org) - Padre Pierre-Adrien Toulorge (1757-1793), membro dell’ordine dei Canonici regolari Premostratensi (fondato nel XII secolo da san Norberto di Xanten) e ghigliottinato durante la Rivoluzione francese nel 1793, verrà proclamato beato domenica 29 aprile nella cattedrale di Coutances, nel dipartimento della Manica, regione della Bassa Normandia.

Il nuovo beato è considerato un “martire della verità”, scrive la diocesi di Coutances e Avranches, che ha pubblicato sul proprio sito Internet alcuni dati biografici.

Nato nel 1757 a Muneville-le-Bingard, il giovane Toulorge frequenta il collegio e il seminario di Coutances e dopo la sua ordinazione, nel dicembre 1782, all’età di appena 25 anni, diventa “vicario secolare” di Doville.

Si reca spesso all’abbazia premostratense di Blanchelande, fondata solo pochi anni dopo l’ordine monastico. Conquistato dall’ideale di san Norberto, Toulorge entra nel noviziato presso l’abbazia di Beauport.

Dopo l’approvazione della “Costituzione civile del clero”, la quale impose a tutti gli ecclesiastici di prestare un giuramento di fedeltà alla nazione, il padre Toulorge continua il suo ministero, ma senza diventare un “funzionario pubblico”.

Quando sente parlare della legge del 26 agosto 1792, che condanna alla deportazione tutti i sacerdoti che non hanno fatto il giuramento, parte per l’isola inglese di Jersey, dove apprende che la legge in questione non lo riguarda e che avrebbe potuto rimanere in Francia.

Alla prima occasione, Toulorge ritorna in patria. Sbarcato a Portbail, comincia a lavorare nella clandestinità. L’anno successivo, nel settembre del 1793, viene arrestato e processato.

Il tribunale è convinto del suo breve soggiorno a Jersey, ma non ha alcuna prova. Dopo alcuni momenti di esitazione e consapevole di mettere a rischio la propria vita, padre Toulorge racconta la verità e viene condannato a morte alla ghigliottina, il cui uso era stato introdotto solo pochi mesi prima.

Nella notte antecedente alla sua esecuzione, padre Toulorge si confessa e, mentre tutti gli altri detenuti dormono, scrive tre lettere impressionanti - a suo fratello, ad un amico e ad uno sconosciuto - cui aggiunge le seguenti parole: “Vi auguro la benedizione di Dio. Il 12 ottobre 1793, alla vigilia del mio martirio”.

Secondo un testimone oculare, la ghigliottina fu eretta davanti alla casa del sindaco di Coutances. Una folla silenziosa ed emozionata assiste agli ultimi istanti del giovane sacerdote, che si avvicina alla morte con serenità e in pace.

Ai piedi del patibolo, indossando una lunga giacca verde, abbottonata fino al collo, padre Toulorge disse soltanto: “Mio Dio, rimetto la mia anima nelle Vostre mani! Vi chiedo di ristabilire e conservare la Vostra Santa Chiesa. Perdonate, Vi prego, i miei nemici”. Dopo l’esecuzione, il boia afferrò la testa sanguinante per i capelli e la mostrò alla folla. Il suo corpo venne portato su un carretto al cimitero di San Pietro.

Il processo di beatificazione era stato avviato nel 1922, assieme a quello di 56 altri sacerdoti della Normandia, ma finì nell'oblio alla fine degli anni '20. Il processo diocesano informativo è stato aperto a Coutances il 1° dicembre 1995 e si è concluso nel luglio 1996.

La Positio sul martirio di padre Toulorge, scritta dall'attuale presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, padre Bernard Ardura, O.Praem., è stata esaminata dagli storici consultori della Congregazione per le Cause dei Santi, che hanno emesso un giudizio unanime e positivo il 5 dicembre 2000.

Il 2 aprile 2011, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione di 13 decreti, fra cui quello relativo a padre Toulorge, aprendo la strada alla sua beatificazione.

Esiste anche un’“Associazione degli amici di Pierre-Adrien Toulorge”, creata nel 1994: http://www.postulatio.info/