La bellezza della Vita salverà il mondo?

La questione demografico-economica e la paura dei giovani di amare al centro delle ultime giornate del Life Happening del Seminario Quarenghi organizzato dal MPV italiano

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ROMA, venerdì, 3 agosto 2012 (ZENIT.org) - Proseguono i giorni di formazione per i ragazzi del Life happening del Seminario Quarenghi organizzato dal Movimento Per la Vita italano.

La mattinata di ieri, giovedì, 2 agosto, è stata arricchita  dall’intervento del Prof. L. Becchetti, docente di Economia presso l’Università di Tor Vergata che ha tenuto una relazione sul titolo “La bellezza della vita salverà il mondo? Centralità della persona umana, questione demografica economia”.

Il Prof. Becchetti ha mostrato come la nostra sia una crisi plurale: economica, finanziaria, ambientale ma anche e soprattutto della felicità. In particolare il Professore ha ricondotto la crisi al fenomeno della disuguaglianza, definendola come una “cosa che ci impedisce di avere una villetta senza filo spinato e guardie giurate”, portando l’esempio di Nairobi.

La disuguaglianza è infatti collegata a tutta una serie di fenomeni sociali negativi, che sviliscono la dignità umana. Da tempo gli economisti hanno iniziato ad occuparsi di felicità e non più di semplici indicatori materiali come il PIL. Infatti, l’economia sta lentamente abbandonando il paradigma dell’homo economicus, fatto di individui che agiscono solo per interesse personale e in nome dell’efficienza.

Questa visione dell’uomo non solo non coglie aspetti non trascurabili del benessere che vorremo come risultato dell’agire economico, ma rischia di essere pericolosa allorquando adottata per le decisioni politiche. Becchetti ha ironizzato sul fatto che nessuno di noi affiderebbe i propri figli a un homo economicus, sottolineando come, fortunatamente, la nostra società sia composta di persone portatrici di valori e relazioni.

Occorre dunque un’azione economica all’altezza della nostra sensibilità. In questo ci aiuta la definizione di carità: “la nostra pienezza è nello scoprire la nostra identità relazionale e la capacità di dono e gratuità”.

La mattinata è poi proseguita con la Summer School di Bioetica, in cui la Prof.ssa Francesca Panuccio Dattola, docente di diritto comparato che ha tenuto una relazione dal titolo “Essere mamma: la legge e la vita a confronto”.

“Condividere la bellezza della vita per condividere la felicità”, è, invece, il titolo dell’intervento fatto questa mattina dal Dott. Saverio Sgroi ai giovani presenti al Life Happening.

Il Dott. Sgroi è presidente dell’Associazione “Cogito et volo”, che si occupa di fornire spunti di riflessione ai giovani affinché sfatino i luoghi comuni e pensino con la propria testa. In questa giornata, lo stereotipo da cui si è partiti è “l’amore viene e va, non lo controlli”.

I giovani hanno paura che l’amore implichi una negazione di libertà, e non è così dal momento che solo nella scelta dell’amore si realizza la vera libertà. L’incontro con l’altro è fondamentale come lo è la relazione affettiva.

Spesso abbiamo paura dell’amore, e soprattutto di quel per sempre che porta in sé. Quel per sempre che pare negare la libertà individuale, soprattutto attraverso la fedeltà che viene spesso ricondotta a una chimera, a qualcosa di negativo e di noioso. “Quando inizia una relazione non bisogna mai chiedersi fino a quando”.

La durata non deve essere una preoccupazione, perché quando si vive una storia d’amore si deve investire la totalità di noi stessi. Con la storia d’amore diventa esplicito il desiderio umano del per sempre. L’amore non è sicuramente facile, è una scelta quotidiana ed è per questo differente dall’innamoramento. L’innamoramento è un ondata che non puoi controllare, che ti prende e ti travolge. Altra cosa è l’amore che racchiude la realizzazione di sé nell’altro. Per questo amore e libertà sono strettamente connessi e insieme aprono la strada alla felicità, sottolineando la bellezza della vita.

La giornata di domani vedrà le riflessioni conclusive della settimana, con l’intervento dell’On. Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita Italiano, Europarlamentare e Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo. A termine dell’intervento, alle ore 18:30 Mons. V. Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro- Squillace celebrerà la S. Messa in Cattedrale.