La bibbia per un agire consapevole dei compiti affidatici da Dio; afferma il Papa

| 377 hits

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì 21 aprile 2004 (ZENIT.org).- Martedì passato, nel ricevere i membri della Pontificia Commissione Biblica Giovanni Paolo II ha ricordato loro l’impegno nel rendere accessibile alla comunità di fedeli le “ricchezze inesauribili” della parola rivelata da Dio, al fine di far crescere in tutti la consapevolezza e la responsabilità dei compiti a noi affidatici.



La Pontificia Commissione Biblica è riunita in questi giorni, dal 19 fino al 23 aprile, nell'Assemblea Plenaria annuale che si tiene presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger.

Nel suo indirizzo di saluto dopo aver espresso la profonda gratitudine per l’incontro concesso dal Papa, il porporato ha detto: “Da alcuni anni abbiamo iniziato l'approfondimento di un nuovo e importante tema: il rapporto tra Bibbia e morale. Si tratta di una tematica che riguarda non soltanto l'identità dei fedeli cristiani, ma l'uomo come tale, soprattutto l'uomo di oggi”

Il Santo Padre nell’elogiare la scelta di approfondire un argomento di tale importanza ha commentato che “si tratta di un tema che riguarda non soltanto il credente, ma in un certo senso ogni persona di buona volontà”.

“Infatti, attraverso la Bibbia, Dio parla e rivela se stesso e indica la base solida e l'orientamento sicuro per il comportamento umano”, ha poi affermato.

“Conoscere Dio, Padre di nostro Signore Gesù Cristo, riconoscere la sua infinita bontà, (...) scoprire nei doni che Dio ci ha dati i compiti che ci ha affidati, agire ben consapevoli della nostra responsabilità nei suoi confronti - ecco alcuni degli atteggiamenti fondamentali di una morale biblica”, ha in seguito aggiunto il Vescovo di Roma.

“La Bibbia ci presenta ricchezze inesauribili di questa rivelazione di Dio e del suo amore nei riguardi dell'umanità”, ed è per questo ha continuato il Santo Padre che “il compito del vostro comune impegno è quello di facilitare al popolo cristiano l'accesso a questi tesori”.
Il Cardinal Ratzinger, che in ragione del suo ufficio come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede è anche Presidente della Pontifica Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, ha tracciato una breve analisi di una società contemporanea dominata dall' “attesa per un'etica non-confessionale, per una cosiddetta ‘morale laica’ prodotta dalla sola ragione e indipendente da qualsiasi rivelazione divina”.

“Certo la ragione umana – ha affermato – è in grado di conoscere e di formulare norme morali valide: essa, tuttavia, è fragile e limitata e non è in grado di svelare a se stessa la sua origine e il suo significato ultimo, perché è la ragione dell'uomo peccatore”.

“E' necessaria dunque la fede per comprendere pienamente i contenuti morali della condizione umana”, che tuttavia il cristiano non può vivere e comprendere da solo se non “attraverso la mediazione di una tradizione vivente” quale la Chiesa da cui egli riceve “’la viva voce del Vangelo’, come espressione fedele della sapienza e della volontà divina”.

Cos’ dicendo il cardinale ha ricordato infine che "è compito della Chiesa annunziare sempre e dovunque i principi morali anche circa l'ordine sociale, e così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana, in quanto lo esigano i diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime" (CIC, can. 747 § 2).

L’odierna Pontificia Commissione Biblica venne costituita originariamente da Leone XIII con la lettera apostolica Vigilantiae studiique del 1902 in seguito fu Paolo VI, a stabilire con il Motu proprio Sedula cura , le nuove norme per l’organizzazione ed il funzionamento di questo organismo formato in tutto da 20 membri.

Attraverso la Lettera apostolica la nuova struttura viene ad essere costituita non più da Cardinali, assistiti da consultori, ma da docenti in scienze bibliche i quali fungono da organo consultivo al servizio del Magistero della Congregazione per la Dottrina della Fede.

I lavori dell’Assemblea Plenaria in corso a Roma verranno diretti da Padre Klemens Stock, S.J., Segretario Generale della Commissione, ed ogni membro contribuirà con un proprio elaborato ad alimentare la discussione assembleare.