La biblioteca del monastero di Montserrat firma un accordo con Google

Verranno digitalizzate migliaia di libri

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MONTSERRAT, venerdì, 12 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Il monastero benedettino di Montserrat ha concluso un accordo affinché il motore di ricerca di Internet Google digitalizzi il suo fondo di incalcolabile valore religioso, culturale e storico.



Saranno disponibili soltanto libri che non presentino diritti d’autore.

L’accordo è stato firmato insieme ad altre 4 biblioteche catalane. La coordinatrice dell’accordo, al quale partecipano inoltre la biblioteca del Seminario di Barcellona e altre due biblioteche di centri culturali, è la Biblioteca di Catalogna.

Tra le opere che si inizieranno a copiare su Internet e che potranno essere scaricate in formato pdf spiccano quelle del beato Raimondo Lullo (1232-1316), del poeta Jacint Verdaguer (1845-1902) o dello scrittore Miguel de Cervantes y Saavedra (1547-1616).

Saranno anche disponibili collezioni dei primi secoli della stampa in catalano, tedesco, inglese, castigliano, francese e latino.

L’esistenza di opere manoscritte risale alla fondazione del monastero, nell’XI secolo, e dal XII Montserrat è passata ad avere il proprio “scriptorium”, molto attivo nei secoli XIV e XV.

L’inaugurazione di un laboratorio tipografico a Montserrat, promosso dall’abate Cisneros nel 1499, favorì la diffusione della cultura del monastero.

Nel secoli XVII e XVIII la Biblioteca crebbe e diversificò i suoi fondi fino ad arrivare a riunire migliaia di opere. Il momento più tragico della sua storia è avvenuto durante le guerre napoleoniche, nel 1811. Il monastero venne distrutto e andò perduta la maggior parte del suo tesoro bibliografico.

In base all’accordo, i costi di digitalizzazione sono interamente a carico della compagnia Google.

Il fondo della Biblioteca di Montserrat – che ha un totale di 300.000 libri anche se non tutti potranno essere visualizzati – potrà essere consultato su http://www.google.es/books e dalla pagina www.bibliotecademontserrat.net.