La Caritas di Roma aiuta la Siria

Attivo un fondo di solidarietà per sostenere gli interventi della Chiesa per l'accoglienza dei profughi siriani

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ROMA, mercoledì, 5 dicembre 2012 (ZENIT.org) - La Caritas diocesana di Roma attiva un fondo di solidarietà per sostenere le Caritas del Medio Oriente nell’accoglienza dei profughi provenienti dalla Siria.

La rete di Caritas Internationalis è attiva fin dai primi giorni della crisi a supporto dei numerosi profughi e delle famiglie delle vittime del conflitto. La giovane Caritas Siria è riuscita ad organizzare una prima rete di soccorsi di urgenza, grazie alla rete delle parrocchie, delle congregazioni e dei centri di accoglienza.

Caritas Giordania nei campi di Mafraq, Zarka, Irbid, ha distribuito pacchi alimentari e buoni acquisto alle 650 famiglie assistite. Negli stessi campi sono state aperte le prime scuole, dove sono seguiti 219 bambini e 50 giovani. Nei centri sanitari ha finora curato oltre 8.000 persone.

A Caritas Italiana è stato rivolto un appello con la richiesta di 160.000 euro per aiuti a 4.000 persone. Caritas Libano, tra i  rifugiati distribuiti nel nord del paese, nella valle della Bekaa e a Beirut stessa raggiunge una media di 300/400 famiglie al mese, ma si comincia a temere l’arrivo del freddo. Da fine ottobre si offrono anche cure a 15.000 rifugiati, con l’aiuto di due cliniche mobili e di un centro sanitario nel nord del Paese.

Caritas Libano ha già lanciato due appelli di emergenza per poter continuare a dare aiuti ai rifugiati. In Turchia l’assistenza nei campi è garantita interamente dal governo. Caritas Turchia ha comunque dato la sua disponibilità alle autorità per richieste specifiche, mentre si è organizzata per aiutare i rifugiati non residenti nei campi.

In particolare sta avviando un piano di intervento per fornire attrezzature per affrontare l’inverno, buoni pasto, cura dei bambini, assistenza sanitaria per casi vulnerabili e per i rifugiati di nazionalità non siriana. 

Tutte le Caritas locali moltiplicano gli sforzi, ma non possono sostenere da sole il peso di questa emergenza. La Chiesa italiana, attraverso Caritas Italiana, ha già inviato un contributo ma rilancia l’appello per poter far fronte alle nuove, pressanti richieste. Per questo la Diocesi di Roma istituisce un fondo di solidarietà a cui contribuire.