La Chiesa cattolica non vuole fare proselitismo in Russia

Spiega il Cardinale Tarcisio Bertone

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ROMA, martedì, 5 dicembre 2006 (ZENIT.org).- La Chiesa cattolica mantiene buoni rapporti con la Chiesa ortodossa in Russia e non vuole fare proselitismo, ha spiegato questo martedì il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.


 
Così ha detto il porporato in alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti alla Pontificia Università Urbaniana di Roma nel commentare l’appello rivolto al Vaticano dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II a porre fine alle sue azioni non amichevoli verso la Chiesa canonica in Russia, Ucraina e altri Stati membri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

“Non conosco il testo di Alessio II e quindi non posso pronunciarmi, ma credo che i rapporti tra il Patriarcato di Mosca e la Santa Sede siano abbastanza buoni e anche con il Patriarcato di Mosca sono in corso colloqui, ci sono visite frequenti”, ha confessato il Cardinale.
 
“D’altra parte – ha aggiunto –, noi non pensiamo di fare proselitismo in Russia”.
 
Durante un incontro con il clero di Mosca tenutosi il 5 dicembre nella Cattedrale di Cristo Salvatore, il Patriarca Alessio II ha affermato: “La missione cattolica continua tra i popoli battezzati cristiani ortodossi in Russia e in altre Nazioni che appartengono alla CIS. Così fa la politica estremamente poco amichevole portata avanti dall’amministrazione della Chiesa greco-cattolica ucraina nei confronti della Chiesa ortodossa ucraina canonica”.

Il Patriarca ha detto di sperare che il Vaticano compia passi concreti per migliorare la situazione.

“Senza di questo, i nostri incontri con i rappresentanti della Chiesa cattolica romana saranno solo eventi formali, che non aiuteranno a lenire il dolore del popolo che soffre per le azioni non fraterne”, ha affermato.