La Chiesa conferma la liberazione di altri tre prigionieri politici cubani

Non fanno parte del “Gruppo dei 75”

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L'AVANA, lunedì, 11 ottobre 2010 (ZENIT.org).- Fonti dell'Arcidiocesi dell'Avana hanno confermato la prossima liberazione di altri tre prigionieri politici, che si recheranno in Spagna, facendo giungere così a 42 il numero dei dissidenti scarcerati dopo aver accettato la condizione di trasferimento.



Si tratta di Ciro Pérez Santana, Arturo Suárez Ramos e Rolando Jiménez Posada. Non fanno parte dei 52 prigionieri politici restanti del cosiddetto “Gruppo dei 75”, che il Governo del generale Raúl Castro si è impegnato a liberare all'inizio di luglio.

Per questa ragione, l'annuncio di queste scarcerazioni sembra confermare l'intenzione del regime cubano di ampliare le liberazioni al di là delle 52 promesse.

Fino a questo momento sono stati scarcerati e si sono recati in Spagna insieme ai propri familiari 39 dei prigionieri politici condannati nell'ondata repressiva della “Primavera Nera” del 2003. Restano in stato di reclusione 13 di quegli oppositori, almeno 12 dei quali non vogliono andare in Spagna.

Tra i futuri liberati, Rolando Jiménez Posada è considerato da Amnesty International un “prigionero di coscienza”.

Ciro Pérez Santana è stato arrestato nel 1994, venendo condannato a 20 anni di reclusione.

Arturo Suárez Ramos è stato condannato a 30 anni nel 1987, ed è ritenuto il secondo prigioniero per motivi politici a Cuba che è da più tempo in carcere.