La Cina libera i due sacerdoti che insegnavano metodi naturali e morale cattolica

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AN GUO/STAMFORD, domenica, 30 maggio 2004 (ZENIT.org).- Sono stati liberati padre Lu Genjun, di 42 anni, e padre Cheng Xiaoli, di 40, sacerdoti della Chiesa cattolica “clandestina” cinese – che riconosce l’autorità del Papa, ma non è ufficialmente approvata da Pechino – arrestati il 14 marzo scorso dalle forze di sicurezza del Governo cinese ad An Guo, nella provincia settentrionale di Hebei.



In un comunicato inviato a ZENIT, la “Fondazione Cardinale Kung” , dedita alla promozione della libertà religiosa della Chiesa cattolica in Cina e la cui sede è a Stamford (Connecticut, Stati Uniti), conferma che la liberazione è avvenuta il 18 maggio, anche se per il momento non si conoscono ulteriori dettagli al riguardo.

L’arresto è avvenuto mentre i sacerdoti si disponevano a impartire lezioni di pianificazione familiare naturale e di morale cattolica ad un gruppo di fedeli.

I sacerdoti aspettavano l’arrivo di due dottori che avrebbero sviluppato il tema dal punto di vista medico. Al loro posto è arrivata la polizia, che ha arrestato padre Lu Genjun e padre Cheng Xiaoli “per disturbo dell’ordine pubblico”, secondo quanto hanno confermato fonti di “Asianews”. La riunione infatti non era approvata dall’Ufficio per gli Affari religiosi.

Padre Lu Genjun, ordinato nel 1990, appartiene alla diocesi di Baoding, nell’Hebei, la regione in cui si registra la maggiore concentrazione di Cattolici del Paese, con più di un milione di fedeli.

Era già stato arrestato in altre occasioni e condannato a tre anni di lavori forzati (“recupero attraverso il lavoro”) nel campo Gao Yang nell’Hebei, dal quale era uscito dopo alcuni mesi.

Padre Cheng Xiaoli, ordinato nel 1991, appartiene alla diocesi di An Guo (Hebei), la cui sede episcopale è vacante dalla morte di monsignor Liu Difeng nella prigione cinese di Cheng De (Hebei) nel 1992.

Nel frattempo, secondo quanto riportato dall’agenzia “Fides”, risultano ancora scomparsi il vescovo di Baoding, monsignor Giuseppe Su Zhimin, 72 anni, arrestato l’8 ottobre del 1997, e il suo ausiliare, monsignor Francesco An Shuxin, 54 anni, arrestato nel marzo 1996.

Solo nel novembre scorso, riferisce la stessa agenzia, alcuni fedeli hanno riconosciuto monsignor Giacomo Su Zhimin, costretto ad una breve degenza in un ospedale dell’Hebei, per una operazione agli occhi, senza avere tuttavia la possibilità di avvicinare il prelato prima che scomparisse nuovamente.