La colletta del Venerdì Santo per sostenere i luoghi di Gesù

L'iniziativa è stata annunciata ai vescovi di tutto il mondo da una lettera del card. Leonardo Sandri, prefetto della congregazione delle Chiese Orientali

Gerusalemme, (Zenit.org) Redazione | 155 hits

“Coraggio, non temete": le parole di Gesù risuonano nella lettera che il cardinal Leonardo Sandri, il prefetto della congregazione delle Chiese Orientali, ha inviato ai vescovi di tutto il mondo in occasione della colletta Pro Terra Sancta di quest’anno. “Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell’insicurezza o subiscono violenza, talvolta, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede”. Così scrive Sandri nella lettera. Il "Non temete” dunque, è rivolto proprio a loro, i nostri genitori nella fede. Ecco perchè la Chiesa Universale non manca di far giungere ogni anno il consueto aiuto tramite la raccolta fondi, avviata dalle diocesi di tutto il mondo, da far giungere alla Chiesa Madre di Gerusalemme. 

“Nel Venerdì Santo vorremo elevare al Crocifisso il grido della pace per Gerusalemme e perché il mondo, cominciando dalla Terra di Gesù, divenga la Città della pace.” I cristiani di Terra Santa fanno molto affidamento sull’aiuto che giunge loro in questo speciale momento dell’anno. La Colletta è perciò regolata da specifiche disposizioni pontificie che ne stabiliscono l'assegnazione in primis alla Custodia Francescana, incaricata del mantenimento dei Santuari sorti sui Luoghi Santi. E nella cura delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali, che consentono la vita delle parrocchie e dei più diversi organismi ecclesiali, affinché comunità vive e operanti ne siano la più evangelica salvaguardia.

I soldi raccolti andranno per il completamento di urgenti restauri, come il rifacimento in atto del tetto della Basilica della Natività di Betlemme, e su più anni il sostegno a progetti abitativi che offrano a giovani nuclei familiari di rimanere in Terra Santa. Ma non solo: la colletta andrà a implementare una rete scolastica capillare, specie attraverso le parrocchie, favorendo un grado di scolarizzazione diffuso e qualificato, già apprezzato a livello ecumenico ed interreligioso. La possibile attenzione è riservata alle emergenze e nel 2013, come negli anni appena passati, al primo posto è la Siria, colpita da una guerra che ha da poco celebrato il triste anniversario, a tre anni dall’inizio delle violenze.

Le comunità cattoliche di Terra Santa grazie alla Colletta del Venerdì Santo, riceveranno il sostegno per essere vicine ai poveri e ai sofferenti senza distinzione di credo o di etnia. Le parrocchie manterranno aperte le porte ad ogni bisogno; così le scuole, dove cristiani e musulmani insieme preparano un futuro di rispetto e collaborazione; gli ospedali ed ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo continueranno ad offrire la loro assistenza. "Così accompagneremo fin da ora Papa Francesco, – conclude il cardinal Sandri - che si appresta a farsi pellegrino di unità e pace in Terra Santa: una visita tanto attesa, desiderata e necessaria. Essa confermi nella fede i cristiani, li renda ancora e sempre più capaci di misericordia, di perdono e di amore. Il Medio Oriente ne ha un disperato bisogno".