La Corresponsabilità della Famiglia oggi: una risorsa per il futuro della società

In Piemonte-Valle d'Aosta il dodicesimo dei 16 Convegni regionali promossi dall'Ac in preparazione alla Settimana sociale dei cattolici italiani

Torino, (Zenit.org) | 628 hits

Il cammino di riflessione intrapreso dalla Presidenza nazionale e dalle Delegazioni regionali dell’Azione Cattolica per offrire un contributo originale e costruttivo alla fase preparatoria della quarantasettesima Settimana sociale, “Famiglia: speranza e futuro per la società italiana”, fa tappa a Torino, proprio la città che il prossimo settembre ospiterà l’assise nazionale dei cattolici italiani.

Dodicesimo dei 16 incontri regionali, il Convegno pubblico “La Corresponsabilità della Famiglia oggi: una Risorsa per il Futuro della società”, in programma domani pomeriggio- con inizio alle ore 15.30- nella sala Università del dialogo del Sermig, intende stimolare una riflessione franca e aperta sul ruolo della famiglia oggi, anche portando esempi virtuosi di come la “rete familiare” possa essere un concreto segno di speranza già per l’oggi, e non solo un vago sogno per il futuro o al più un’idea del passato da difendere e tutelare.

Riflettere sulla corresponsabilità della famiglia è mettere l’accento sul ruolo che ogni nucleo familiare può giocare come cellula costituente della nostra società, innanzitutto adottando un modello di famiglia capace del dono di sé sul modello di Gesù, e capace di stare in relazione con il mondo, con gli altri e con le altre famiglie. Una famiglia che è capace di non chiudersi in se stessa e che accoglie le fatiche della vita superandole anche grazie ad una prospettiva più ampia che guarda da un lato al Vangelo e dall’altro alle povertà del mondo e del territorio.

Al Convegno parteciperanno come relatori: Anna Maria Tibaldi, delegata regionale Ac Piemonte e Valle d’Aosta; Pietro Boffi, responsabile del Centro di documentazione del Centro Internazionale Studi sulla Famiglia; Filomena Marangi, responsabile dell’Area Famiglie e Minori del Consorzio Socio-assistenziale Monviso Solidale; Franco Miano, presidente nazionale dell’Ac. Interverranno mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo della diocesi di Torino, e mons. Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico generale dell’Ac.

«Il Convegno vuole essere un’occasione di dialogo con le realtà territoriali, un momento di discernimento e di confronto con la società civile e con le istituzioni, e insieme un contributo associativo a un’adeguata e diffusa preparazione della Settimana Sociale che si pone nella scia delle celebrazioni per il 50° del Concilio Vaticano II, dell’Anno della fede e del Sinodo dei vescovi dedicato al tema della nuova evangelizzazione. Un appuntamento dunque pienamente inserito nel cammino della nostra Chiesa che ha accolto con grande gioia l’elezione a nuovo pontefice di Papa Francesco-sottolinea Anna Maria Tibaldi-, sotto la cui guida vuole scrivere pagine di comunione e solidarietà e al cui fianco vuole impegnarsi per far crescere la fratellanza che il Papa ci ha chiesto con le sue prime parole da pontefice».

Il percorso vuole essere un ulteriore impegno offerto come laici di Azione Cattolica alla vita della Chiesa e del Paese, «in ragione della “promessa” a costruire legami di vita buona con tutti gli uomini e le donne di buona volontà, nel cammino ordinario compiuto da ciascuno di noi nelle diocesi e nelle parrocchie. Un cammino di laici-aggiunge la delegata regionale Ac Piemonte e Valle d’Aosta-che amano la propria Chiesa locale, che maturano e offrono esperienze di formazione come occasione di crescita al servizio del territorio in cui vivono, che s’impegnano ogni giorno a coniugare la loro esperienza di fede con la vita, che fanno del loro legame associativo, una modalità entusiasmante per esprimere senso di comunità, apertura a tutti e al mondo, responsabilità che si fa corresponsabilità».

Da sottolineare, infine, la scelta del luogo in cui si terrà il Convegno: il Sermig – arsenale della pace. Uno dei segni evidenti e tangibili di come la solidarietà sia capace già oggi di miracoli di relazioni umane, di accoglienza e di sostegno ai più poveri, quando è nutrita dalla forza del Vangelo.