La Costituzione Europea va contro la persona, sostengono CESPAS e "Cristiani per l’Ambiente"

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ROMA, giovedì, 24 giugno 2004 (ZENIT.org).- “La Costituzione europea propone una concezione ideologica di sviluppo e ambiente che ridimensiona la dignità della persona”. E’ quanto sostiene il CESPAS (Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo) in un comunicato diffuso il 23 di giugno, facendo notare che il Preambolo della nuova Costituzione, all’ultimo comma, si richiama esplicitamente ai valori espressi dalla Carta della Terra.



Si tratta del tentativo di aderire a dei “valori etici globali” ispirati a un umanitarismo che ha una concezione dell’uomo come parte di una più ampia “comunità della vita” (in pratica tutta la natura, una forma di neo-paganesimo).

La Carta della Terra infatti, promossa nel marzo 2000 presso la sede delle Nazioni Unite, è stata elaborata sulla base di una visione negativa dell’uomo, visto come minaccia per l’ambiente e lo sviluppo. Da qui nascono le politiche che tendono a limitarne l’attività e perfino la presenza.

“In questo senso la Costituzione europea non fa altro che rafforzare una tendenza già in atto nelle istituzioni della UE - ha affermato Riccardo Cascioli, presidente del CESPAS - che negli ultimi anni hanno avallato politiche di controllo delle nascite in cambio degli aiuti allo sviluppo e politiche ambientali improntate all’ecologismo più radicale”.

“E’ oltretutto paradossale - ha scritto il presidente del CESPAS - che nel momento in cui tutta l’Europa fa i conti con l’emergenza denatalità, la Costituzione ignori sostanzialmente la famiglia, luogo primario dove la vita viene accolta ed educata”.

“L’esperienza dimostra che solo una visione positiva dell’uomo e della realtà permette di creare le condizioni per un reale sviluppo umano e per il miglioramento delle condizioni ambientali. Ed è su queste basi che il CESPAS intende continuare a impegnarsi”.

Contro la mancata menzione delle radici cristiane dell’Europa non mancano poi le critiche rivolte da parte dei “Cristiani per l’Ambiente”.
I presidenti della Fondazione Sorella Natura, del Movimento Azzurro e di Ambiente Azzurro, promotori della Charta dei Cristiani per l’Ambiente , hanno diramato un comunicato il 23 giugno in cui si chiedono che Europa si intende costruire senza radici cristiane?

“L’Europa che con la sua identità cristiana ha illuminato il mondo, ha varato una costituzione in cui non sono neanche menzionate le sue radici”, si rammaricano i Cristiani per l’Ambiente.

“Il Trattato così varato mostra un’Europa ricca fuori e debole dentro - continua il comunicato -. Un’ Europa che non ascolta le invocazioni del Pontefice Giovanni Paolo II, che non prende in considerazione la voce dei suoi cittadini cristiani, che si rifiuta di guardare alla sua storia ed ai suoi padri fondatori”.

“Chi più dell’identità cristiana può unire l’Europa? Chi più dell’umanesimo cristiano, nella ricerca del bello del giusto e del vero, può rafforzare e sostenere la dignità dell’umanità?”, sottolineano i Cristiani per l’Ambiente.

Nel concludere il comunicato i “Cristiani per l’Ambiente” affermano di associarsi “al rammarico ed all’indignazione del Pontefice Giovanni Paolo II nel deplorare la mancata menzione della radici cristiane nella Costituzione Europea”.