La crisi come occasione per riscoprire un'umanità perduta

In un'intervista alla Radio Vaticana, padre Adolfo Nicolás, Preposito generale della Compagnia di Gesù, indica i punti di riferimento cristiani nell'attuale situazione di crisi globale

| 1047 hits

CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 6 agosto 2012 (ZENIT.org) - "La crisi rappresenta l’occasione per riscoprire un’umanità perduta". E' questo il messaggio lasciato da padre Adolfo Nicolás, Preposito generale della Compagnia di Gesù, nella sua intervista alla Radio Vaticana.

Parlando dei punti di riferimento cristiani nell’attuale situazione di crisi globale, padre Nicolás ha spiegato che quello attuale è “un momento molto importante per approfittare della crisi senza lamentarsi, ma per scoprire quali sono le nuove forme di comunicazione e di scambio che permettono alla famiglia umana di svilupparsi.

"La chiave di tutto - ha proseguito - è entrare nel cuore delle persone. Non perdersi in progetti superficiali, ma scoprire che c’è qualcosa di più profondo della politica o delle divisioni”. 

Il preposito generale della Compagnia di Gesù ha proposto quindi alcune riflessioni sull’attuale periodo di crisi globale sottolineando la centralità della famiglia, come esempio di santità per la Chiesa e punto di riferimento per rispondere alla crisi.

Quelli “che non hanno come compito principale quello di sviluppare la propria famiglia - ha detto - devono svolgere un lavoro di assistenza, di accompagnamento e di testimonianza. Il ruolo essenziale della famiglia è quello di un luogo di crescita”.

Criticando inoltre i toni catastrofisti e allarmisti con cui la crisi viene trattata a livello europeo, il gesuita ha soggiunto: “I toni catastrofistici sono soltanto quando si ha una visione molto ristretta del mondo, e anche geograficamente limitata, perché quando si guarda al mondo con tutte le sue possibilità e quando si vede che valori che sono già perduti in Europa continuano a rimanere vivi in Africa, questo ci dà la speranza che non tutto è perduto. Sono valori che adesso tornano e l’Africa avrà molto più peso nel futuro di quanto non abbia adesso, e lo stesso vale per l’Asia”.

E' possibile ascoltare la versione integrale (testo e audio) dell'intervista, con interventi anche in Inglese e Spagnolo, cliccando su: http://it.radiovaticana.va