La crisi della fede e la crisi della morale sono unite, secondo Joseph Ratzinger

Conclusioni di un libro sul suo pensiero

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 27 maggio 2005 (ZENIT.org).- Per Joseph Ratzinger la crisi della fede e la crisi etica attuale sono due realtà intimamente legate, ha spiegato l’autore di un libro dedicato al pensiero morale di colui che oggi è Benedetto XVI.



Padre José Enrique Pérez Asensi ha presentato il 20 maggio presso il Pontificio Collegio Spagnolo di Roma il volume “La ética de la fe en la obra de Joseph Ratzinger” (“L’etica della fede nell’opera di Joseph Ratzinger”, Edizioni Edicep, Spagna), nel quale raccoglie le conclusioni della sua tesi di licenza “La teología moral en la obra de Joseph Ratzinger” (“La teologia morale nell’opera di Joseph Ratzinger”).

In alcune dichiarazioni rilasciate a ZENIT, padre Pérez Asensi ha spiegato che non ci troviamo di fronte ad un moralista accademico, perché Ratzinger “è piuttosto un teologo dogmatico, il teologo che ha esposto nel modo più chiaro il fatto che la crisi della fede e la crisi morale che esiste oggi vanno di pari passo in Europa, così come in certe correnti di teologia dogmatica e morale”.

Il sacerdote riassume la teologia del Cardinal Ratzinger con l’espressione “circolarità della fede”. “Joseph Ratzinger cerca di spiegare tutta la dinamica della vita cristiana partendo dalla verità ‘fede in Gesù Cristo’ e in modo molto pedagogico spiega come la fede in Gesù Cristo abbia diversi momenti”.

Sviluppando questa idea centrale, Pérez Asensi commenta che “in primo luogo la fede in Gesù Cristo è un dono; in secondo luogo quel dono ci aiuta a rimanere con Cristo; in un terzo momento diventa il modo di comprendere la realtà. Ratzinger insiste molto sul fatto che la conoscenza nella fede che ci aiuta a capire Dio, noi stessi e il mondo è diversa dal sapere scientifico”.

“Il quarto momento della fede presuppone una risposta a partire dalla libertà, ed è qui che viene specificato il cammino di vita cristiano, il seguire Cristo, e un modo di percorrere questa strada è la morale che egli propone”, ha spiegato.

“L’attuale Benedetto XVI fonda il seguire Cristo su ciò che chiama etica della fede. Per questo ho intitolato il libro in questo modo. Per lui la morale cristiana si deve basare sulla fede in Cristo che nasce dall’incontro con Lui, non solo come esperienza personale, ma anche come realtà piena di senso”, ha proseguito.

“Ratzinger fonda la sua teologia su due assi: il primo è il rapporto personale tra Dio e l’uomo con l’incontro e la sequela, il secondo è l’equilibrio tra la verità, la libertà, la coscienza e la prassi morale”.

“Il pensiero morale di Benedetto XVI ci aiuta e ci garantisce che la spiritualità e la morale vanno di pari passo. Si tratta di una teologia non ridotta ad una specializzazione, ma più globale. Ci aiuta a ricordare che seguire Cristo comprende sia un momento religioso spirituale che indica l’intimità con Lui che il momento morale, la risposta a Cristo”.

“La teologia morale del Cardinal Ratzinger ci aiuta a capire che la base e il nesso che garantisce la nostra libertà e la verità cristiana è la fede in Cristo, che include la spiritualità e la morale, che sono in funzione della ricerca della verità dell’uomo, consistente nella felicità e nel servizio nei confronti dei fratelli”, ha concluso l’autore.