La cristologia cattolica di fronte al dialogo interreligioso

Intervento del Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede

| 1604 hits

di Miriam Díez i Bosch


BARCELLONA, lunedì, 11 febbraio 2008 (ZENIT.org).- La cristologia cattolica si trova oggi di fronte alla sfida di annunciare il mistero salvifico di Gesù Cristo in un mondo con una pluralità di religioni.

Lo ha sottolineato a Barcellona l'Arcivescovo Angelo Amato, sdb, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ricordando che “è un fatto che oggi come ieri l'umanità vive in una pluralità di religioni, ed è un altro dato di fatto che la Chiesa cattolica non rifiuta nulla di ciò che è vero e santo nelle altre religioni”.

Monsignor Amato ha compiuto questa riflessione il 7 febbraio nel contesto delle XLIII Giornate di Questioni Pastorali, celebrate nella capitale catalana.

“Gesù Cristo rappresenta l'identità cristiana al suo stadio nascente, e la cristologia non è altro che la riflessione credente su questo DNA del cristianesimo”, ha affermato al Seminario Conciliare di Barcellona, dove si è svolto l'incontro.

“In concreto, il compito della cristologia è quello di ribadire sempre l'annuncio e di motivare costantemente oggi la fede nel mistero dell'incarnazione salvifica”, ha ricordato questo stretto collaboratore del Papa.

Monsignor Amato ha spiegato in cosa consiste la cristologia cattolica: “A differenza della teologia ortodossa, ancorata sostanzialmente alla cristologia dei Padri della Chiesa e dei primi sette concili ecumenici, e a differenza della teologia protestante, con la sua tipica cristologia della croce, la cristologia cattolica presenta un'originalità metodologica con un triplice riferimento: ascolto fondante della Sacra Scrittura, adesione indispensabile alla tradizione della Chiesa (grande teologia, liturgia, spiritualità) e dialogo con la cultura”.

Tra le sue riflessioni, ha insistito la “sfida” per i cattolici rappresentata dalla “presenza dei fedeli di altre religioni” ha “un doppio effetto: li costringe a riscoprire la propria identità di battezzati e li porta a valorizzare il significato salvifico delle altre religioni”.

“Purtroppo, tuttavia, nella pratica e nell'approfondimento teorico del dialogo tra la fede cristiana e le altre tradizioni religiose il perenne annuncio missionario della Chiesa è oggi messo in pericolo da teorie di tipo relativista, che pretendono di giustificare il pluralismo religioso”.

L'esortazione del Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede è quella di tornare al vero Cristo: “La cristologia cattolica deve recuperare l'autentico Cristo biblico-ecclesiale, pietra angolare della Chiesa, per poter rilanciare un'autentica antropologia cristiana, che restituisca la speranza all'uomo postmoderno”.

Le Giornate Pastorali organizzate dal Centro Sacerdotale Montalegre a partire dal 1965 hanno riunito duecento persone – per la maggior parte sacerdoti –. Si tratta di un'iniziativa promossa dalla Società Sacerdotale della Santa Croce, un'associazione sacerdotale unita alla Prelatura dell'Opus Dei.

E' possibile consultare il testo completo di monsignor Amato su: http://www.arqbcn.org/Admin/Admin/docs_home/cristologia_catolica_Amato.pdf

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]