La Croce della Giornata Mondiale della Gioventù in un campo di concentramento tedesco

Dopo la sua accoglienza nel Parlamento del Paese

| 522 hits

BERLINO, giovedì, 27 gennaio 2005 (ZENIT.org).- Questo giovedì, in occasione del 60° anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau, la Croce della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) e l’Icona di Maria sono entrate nell’ex campo di concentramento di Ravensbrück nel contesto del loro pellegrinaggio di riconciliazione attraverso le diocesi tedesche.



Situato a 80 chilometri da Berlino, Ravensbrück è stato il più grande campo di concentramento nazista creato per le donne, costruito nell’inverno tra il 1938 e il 1939 da detenuti di Sachsenhausen in terreni pantanosi. Progettato per 15.000 reclusi, arrivarono ad accalcarsi nelle sue baracche oltre 100.000 donne provenienti da una ventina di Paesi.

La Croce dei giovani è considerata il simbolo della GMG, un dono di Giovanni Paolo II ai giovani. Dal 1984 viene portata in tutto il mondo come segno di riconciliazione.

Prima di iniziare il suo pellegrinaggio in tutte le diocesi tedesche, in preparazione spirituale alla XX GMG dell’agosto prossimo a Colonia – in cui il Papa incontrerà centinaia di migliaia di giovani di tutto il mondo –, ha visitato 26 Paesi europei.

La sua ultima tappa, prima di arrivare a Ravensbrück, è stato il Bundestag tedesco, dove è entrata lunedì scorso, afferma “Korazym”.

E’ la prima volta che la Croce della GMG viene ricevuta in un Parlamento.

Prima della consegna – che ha avuto luogo lunedì pomeriggio davanti alla porta est dell’edificio del Reichstag, sede del Parlamento –, la Croce e l’Icona di Maria sono state portate in processione fino alla porta di Brandeburgo da volontari internazionali dell’Ufficio della GMG di Colonia, accompagnati da numerosi studenti dell’Università di Humboldt.

Dopo una breve preghiera, la processione ha attraversato Berlino fino a giungere all’edificio del Reichstag.

Insieme al presidente del Bundestag, Wolfgang Thierse – membro del Comitato centrale dei Cattolici tedeschi (Zdk) –, hanno accompagnato la consegna della Croce il vescovo Franz-Josef Hermann Bode, di Osnabrück – presidente della Commissione per la Gioventù della Conferenza Episcopale Tedesca –, e padre Georg Austen, segretario della XX GMG da parte dell’episcopato del Paese.

Davanti al Reichstag erano presenti circa 150 studenti tedeschi e stranieri, membri del Parlamento e collaboratori dell’Ufficio della GMG di Colonia.

Thierse ha affermato che con questa tappa “diciamo pubblicamente che sosteniamo come parlamentari l’evento Giornata Mondiale della Gioventù”.

Durante la breve cerimonia di consegna, monsignor Bode ha affermato che a prima vista, davanti al Bundestag e alla Croce, si “scontrano due mondi”, ma dove lo “Stato coglie le sue possibilità positive” e “la Croce non viene allontanata”, politica e religione “s’incontrano in modo fecondo”.

Padre Austen ha invece sottolineato l’unità che la Croce della GMG rappresenta da vent’anni per i giovani, affermando che attraverso la sua sosta al Bundestag diventa un “segno di comunione” in un luogo di azione politica.

Il presidente del Bundestag ha espresso venerdì scorso ai microfoni di “Kölner domradio” la sua soddisfazione per il fatto che il simbolo della GMG facesse “tappa nel luogo centrale della democrazia”.

Ha inoltre affermato che “l’azione contagiosa della Giornata Mondiale della Gioventù può probabilmente dimostrare che il Cristianesimo non è qualcosa che si estingue” e che “non può diventare una questione privata”, perché “la fede deve essere vissuta nella vita concreta”.

Dopo una Messa presieduta dal vescovo Heinrich Mussinghoff, di Aquisgrana – presidente vicario della Conferenza Episcopale Tedesca –, nella Katholische Akademie di Berlino, la Croce della GMG e l’Icona di Maria sono state trasferite questo giovedì nell’ex campo di concentramento di Ravensbrück.