La difesa della vita non è conservatrice ma rivoluzionaria

A Cracovia, alla riunione dei Movimenti per la Vita Europei, Carlo Casini ha spiegato che senza famiglia naturale non c'è pace né futuro

Cracovia, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 324 hits

“Molti sono portati a pensare che i sostenitori della vita nascente sono dei conservatori, in realtà sono progressisti e rivoluzionari, perché difendono i più deboli, alimentano la speranza e costruiscono il futuro”.

Lo ha detto Carlo Casini, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, nel corso della conferenza stampa per presentare i risultati dell’iniziativa dei cittadini europei “Uno di Noi”, che si è svolta questa mattina a Cracovia.

Rispondendo ad una domanda posta da ZENIT, Carlo Casini, ha spiegato che “c’è un Europa che ci fa fremere di entusiasmo“, ed è quella che “si riconosce nella promozione dei diritti umani”.

“L’iniziativa dei cittadini 'Uno di Noi' non ha una valenza conservatrice – ha precisato – perché la difesa e promozione dei più deboli, i nascituri, è una battaglia di civiltà”.  

“Come la rivoluzione che ha portato alla liberazione degli schiavi, - ha aggiunto - la difesa e promozione del diritto alla vita dei concepiti è una battaglia per far riconoscere la dignità della vita nascente ed il diritto all’uguaglianza”.

Secondo Casini, “guardare alla difesa della vita del più debole come portatore di una grande dignità umana, non è conservazione ma rivoluzione. Significa alimentare un energia vitale necessaria per il progresso della civiltà”.

Giovanni Paolo II ha detto più volte che la soppressione dei concepiti è una guerra dei potenti contro i deboli, un atto che influisce negativamente nelle relazioni internazionali e che inquina i rapporti tra gli stati.

In questo contesto l’iniziativa dei cittadini europei “Uno di Noi” rappresenta il successo dei popoli europei che hanno firmato e fatto udire la propria voce per difendere e promuovere la vita nascente.

Alla domanda sulla rilevanza della famiglia naturale, Carlo Casini ha citato l’articolo 16 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, in cui è scritto: “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”.

Come è noto – ha precisato Casini - la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo è nata come progetto di pace dopo gli orrori della seconda guerra mondiale.

“Il fondamento della pace – ha continuato - è il riconoscimento dell’uguale dignità, e la famiglia è garanzia di pace”.  

“La famiglia formata da un uomo e una donna è il fondamento di ogni nazione, - ha proseguito - e se si cancella la famiglia finisce la storia, finisce l’umanità come specie biologica sulla terra”. 

Casini ha sottolineato che “La vita nasce da un abbraccio, da una amore reciproco” e “la famiglia composta da un uomo ed una donna svolgono il compito di garantire la massima umanizzazione”.

“Distruggere la famiglia naturale - ha concluso il Presidente del Movimento per la vita - significa minacciare la pace e mettere in pericolo il futuro”.