La donna: una risorsa imprescindibile per l'umanità tutta

Ricevendo in udienza le partecipanti al congresso del CIF, papa Francesco si sofferma sull'indispensabile ruolo del "genio femminile" nella società e nella famiglia

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 524 hits

Nel contesto dei cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni, nella società e anche nella Chiesa, è andata crescendo “la partecipazione e la responsabilità” delle donne.

Lo ha ricordato oggi papa Francesco, ricevendo in udienza le partecipanti al 29° congresso nazionale promosso dal Centro Italiano Femminile (CIF) sul tema Cif: quel passo in più - ri-generare la vita, coltivare la speranza, che si conclude domani presso la Domus Mariae di Roma.

Bergoglio, che è più volte intervenuto sul tema dell’“indispensabile apporto della donna nella società, in particolare con la sua sensibilità e intuizione verso l’altro, il debole e l’indifeso”, si è detto rallegrato nel “vedere molte donne condividere alcune responsabilità pastorali con i sacerdoti nell’accompagnamento di persone, famiglie e gruppi, come nella riflessione teologica”.

Il Papa ha quindi auspicato “che si allarghino gli spazi per una presenza femminile più capillare ed incisiva nella Chiesa (cfr. Evangelii gaudium, 103)”.

Tuttavia, questi “nuovi spazi e responsabilità”, tanto in ambito “ecclesiale”, quanto in ambito “civile” e delle “professioni”, non devono far dimenticare “il ruolo insostituibile della donna nella famiglia”.

Infatti, ha osservato il Santo Padre, “le doti di delicatezza, peculiare sensibilità e tenerezza, di cui è ricco l’animo femminile, rappresentano non solo una genuina forza per la vita delle famiglie, per l’irradiazione di un clima di serenità e di armonia, ma una realtà senza la quale la vocazione umana sarebbe irrealizzabile”.

Se in ambito lavorativo l’apporto del “genio femminile” è “importante”, in ambito familiare, esso è “imprescindibile”. La famiglia non è semplicemente un “luogo privato” ma una vera e propria “Chiesa domestica”, in cui “salute e prosperità” sono la “condizione per la salute e prosperità della Chiesa e della società stessa”.

La presenza della donna in ambito domestico, ha proseguito il Pontefice, “si rivela quanto mai necessaria, dunque, per la trasmissione alle generazioni future di solidi principi morali e per la stessa trasmissione della fede”.

Viene spontaneo chiedersi, ha detto il Papa, come sia possibile per le donne conciliare una loro “presenza efficace in tanti ambiti della sfera pubblica” e, al tempo stesso, mantenere “un’attenzione preferenziale e del tutto speciale nella e per la famiglia”.

Si tratta di un “campo di discernimento” che, oltre ad una “riflessione sul ruolo della donna nella società”, presuppone una “preghiera assidua e perseverante”.

È infatti “nel dialogo con Dio, illuminato dalla sua Parola, irrigato dalla grazia dei Sacramenti, che la donna cristiana cerca sempre nuovamente di rispondere alla chiamata del Signore, nel concreto della sua condizione”.

In conclusione dell’udienza, papa Francesco ha invocato la “presenza materna di Maria”, perché indichi alle partecipanti al congresso del CIF, “la strada da percorrere per approfondire il significato e il ruolo della donna nella società e per essere pienamente fedeli al Signore Gesù Cristo” e alla loro missione nel mondo.