La dottrina sociale cattolica e la sua valenza "profetica"

La Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice" annuncia un convegno a Roma alla fine di maggio

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 410 hits

In occasione della presentazione delle opere bibliografiche vincitrici della prima edizione del “Premio Internazionale Economia e Società”, la Fondazione “Centesimus Annus – Pro Pontifice” ha anche illustrato il convegno di tre giorni (23-25 maggio 2013), in occasione dei 20 anni della Fondazione, nel corso del quale saranno attribuiti i riconoscimenti.

L’evento si svolgerà i primi due giorni presso il Palazzo della Cancelleria, nel centro storico di Roma, per concludersi, il terzo giorno, con un’udienza nella Sala Clementina, durante la quale papa Francesco riceverà i congressisti.

Tra le personalità invitate alla conferenza internazionale Rethinking solidarity for employment: the challenges of the twenty-first century, figurano: il cardinale arcivescovo di Monaco di Baviera, Reinhard Marx, che presiede la giuria del Premio Internazionale; padre Giampaolo Salvini S.I., già direttore della Civiltà Cattolica; il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura; il professor Alberto Quadrio Curzio, professore emerito di economia politica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Domingo Sugranyes Bickel, presidente della Fondazione “Centesimus Annus – Pro Pontifice”, che terrà la lectio magistralis.

Durante la conferenza stampa in Sala Stampa Vaticana, monsignor Giuseppe Antonio Scotti, presidente della Fondazione Ratzinger e membro della giura del Premio Internazionale Economia e Società, ha spiegato come, a partire dall’enciclica Rerum Novarum (1891), di papa Leone XIII - che di fatto sancisce la nascita della Dottrina Sociale Cattolica nella sua accezione attuale - risulta evidente quanto l’economia abbia una “dimensione morale” e che “senza l’etica l’economia è impossibile”.

I libri premiati, firmati da Stefano Zamagni e da Julio Luis Martínez Martínez, S.I., sono, secondo monsignor Scotti, dei “testi profetici perché aiutano a ricomporre il contesto umano” che meritano di essere tradotti nel maggior numero di lingue possibili. Entrambe le opere, infatti, per usare un’espressione di papa Francesco, aiutano “non farsi rubare la speranza”, ha sottolineato.

Da parte sua il presidente della “Centesimus Annus”, Domingo Sugranyes Bickel, ha ricordato che, in particolare nel secondo giorno di convegno, sarà trattato il tema dell’educazione e dell’occupazione. Sugranyes ha poi aggiunto che “per dare speranza all’economia” è indispensabile una “entrata in materia” della Chiesa, attraverso un costruttivo dialogo tra teologia ed economia.

Il presidente della “Centesimus Annus” ha poi spiegato che la crisi economica attuale non inizia certo nel 2007, anno della crisi dei mutui subprime, ma affonda le radici in un tempo più remoto ed è il prodotto dei danni di un lungo periodo precedente.

Al tempo stesso la Dottrina Sociale rappresenta un “accompagnamento” ai soggetti attivi dell’economia, non un “libretto di ricette” con soluzioni rapide per qualunque emergenza.

Ad una domanda di ZENIT sul dramma degli sfratti in Spagna, sia Sugranyes che il cardinale Domenico Calcagno, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, hanno convenuto sul fatto che la responsabilità di questi eventi è una questione assai complessa e non può essere banalizzata.

Ciò rappresenta un problema etico in materia bancaria e riguardo la mentalità di chi prende soldi in prestito. Da tutti i settori, finanziario, industriale, economico, personale e familiare. Infatti, in tutti i settori – finanziario, industriale, economico, personale, familiare – “non sempre si è manifestato un costruttivo senso di responsabilità”, hanno detto.

La Fondazione “Centesimus Annus – Pro Pontifice” è nata nel 1993, due anni dopo la pubblicazione dell’omonima enciclica del beato Giovanni Paolo II, che celebrava i cento anni dall’uscita della Rerum Novarum. Si tratta di una Fondazione di diritto vaticano, senza scopi di lucro, con fini di religione e di beneficienza ed è aperta a tutto il mondo.

La Fondazione “Centesimus Annus” si prefigge in modo particolare di collaborare allo studio e alla diffusione della dottrina sociale cristiana, per questo organizza corsi di formazione ad hoc, anche on line; promuove inoltre iniziative per sviluppare la presenza e l’opera della Chiesa Cattolica nei vari ambiti della società.

Un’importante attività della Fondazione è la raccolta di fondi per il sostegno dell’attività della Sede Apostolica. Una parte del patrimonio, dunque, viene destinato ad attività caritative del Santo Padre, a partire dall’Obolo di San Pietro.

L’invito ad aderire alla Fondazione è rivolto essenzialmente ad imprenditori e professionisti che, riconoscendosi nei principi espressi nella dottrina sociale della Chiesa e nel magistero Papale, desiderano contribuire attivamente alla creazione di una nuova cultura economica e sociale secondo gli indirizzi delle Encicliche Centesimus Annus e Caritas in Veritate.

Per info: www.centesimusannus.org

Programma completo del convegno del 23-25 maggio: http://www.centesimusannus.org/media/2gqiq1363289074.pdf