La famiglia al centro del prossimo Sinodo dei Vescovi

Durante la sessione in corso del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Chiesa, si è discusso di collegialità e del ruolo dei laici

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 548 hits

Il rapporto tra Chiesa universale e Chiese locali, la comunione e la partecipazione, la collegialità, la Chiesa dei poveri, il ruolo dei laici nella Chiesa. Sono questi alcuni dei temi che papa Francesco sta affrontando in questi giorni assieme al Consiglio dei Cardinali da lui recentemente creato per la riforma della Chiesa.

A metà della prima sessione del Consiglio cardinalizio, il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, ha fatto il punto della situazione in un briefing con i giornalisti accreditati.

Dopo l’avvio dei lavori ieri mattina, presso la Biblioteca privata della Terza Loggia nell’appartamento papale, le sessioni sono proseguite a Santa Marta. Il Santo Padre, come previsto, è stato sempre presente tranne stamattina, per il suo impegno con l’Udienza Generale.

Dopo aver riflettuto sulla missione della Chiesa, in particolare alla luce del Concilio Vaticano II, si è toccato il tema del prossimo Sinodo dei Vescovi che, secondo quanto accennato da padre Lombardi, avrà ad oggetto un tema antropologico, dedicato alla persona e alla famiglia, alla luce del Vangelo. Per l’occasione è stato presente anche monsignor Lorenzo Baldisseri, nuovo segretario generale del Sinodo.

Il tema della pastorale familiare e matrimoniale era già stato annunciato dal Santo Padre come cruciale per la Chiesa nei prossimi tempi e, in una o due settimane, la Segreteria del Sinodo, fornirà informazioni più precise a riguardo.

“Si è data una certa priorità a questo tema – ha detto Lombardi - già nella riunione di ieri pomeriggio sia per l’importanza, evidentemente, della partecipazione dell’Episcopato tramite lo strumento dei Sinodi alla vita della Chiesa universale, sia anche per una certa urgenza di precisare e avviare la preparazione del prossimo Sinodo”.

Sul tema specifico della riforma della Curia, in particolare della funzione della Segreteria di Stato e del coordinamento tra i dicasteri, il portavoce vaticano ha spiegato che se ne parlerà durante il prosieguo della sessione e che si tratta di “temi molto ampi, articolati su cui c’è un’ampia quantità di suggerimenti e di spunti che sono stati presentati”.

I membri del Consiglio dei Cardinali, ha aggiunto Lombardi, sono figure altamente qualificate che godono “di grande fiducia e apprezzamento personale da parte del Papa”. Inoltre durante le riunioni di questi giorni, verosimilmente saranno trattati argomenti che hanno a che fare con “l’amministrazione economica”, ma finora non è stato fatto.