La famiglia dalla "Familiaris consortio" a Milano 2012

Ricorre il trentesimo anniversario del Pontificio Consiglio per la Famiglia

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di Anita S. Bourdin

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 25 novembre 2011 (ZENIT.org) – Mentre 30 anni fa, il beato Giovanni Paolo II pubblicò la sua esortazione apostolica sulla famiglia, Familiaris consortio, la cui fecondità si manifesta in tutto il mondo, le diocesi di cinque continenti si stanno  preparando per celebrare il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano nel 2012 (30 maggio - 3 giugno 2012) sul tema Famiglia, lavoro e festa. Papa Benedetto XVI celebrerà la Messa di chiusura dell’evento il 3 giugno.

È in questo contesto che si svolgerà la prossima settimana (dal 29 novembre al 1° dicembre 2011) in Vaticano l’Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia sul tema del trentesimo anniversario dell’esortazione e della fondazione del dicastero.

L’assemblea è stata presentata oggi, venerdì 25 novembre 2011, in Sala Stampa Vaticana dal cardinale Ennio Antonelli, presidente del dicastero, da monsignor Jean Laffitte, segretario, da mons. Carlos Simón Vázquez, vice-segretario, da padre Gianfranco Grieco, O.F.M. Conv., capo ufficio del dicastero, e dai signori Alfonso e Francesca Colzani, responsabili del servizio per la famiglia dell’Arcidiocesi di Milano.

Il Papa delle famiglie

La Familiaris consortio fu pubblicata il 22 novembre 1981, mentre il Pontificio Consiglio per la Famiglia è stato creato da Giovanni Paolo II 13 maggio 1981 (proprio il giorno dell’attentato contro il Pontefice). Ambedue sono “il frutto della sollecitudine del Beato Giovanni Paolo II per la famiglia”, ha ribadito oggi il cardinale Antonelli, citando una confidenza dell’attuale cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, che fu il primo presidente dell’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e la famiglia. Il defunto Pontefice gli disse un giorno che voleva essere ricordato come il “Papa delle famiglie”.

Proprio per ringraziare Giovanni Paolo II per il dono del documento e per la creazione del dicastero, il primo atto dell’Assemblea sarà la celebrazione di una Messa all’altare del Beato nella Basilica vaticana.

Per quanto riguarda la Familiaris consortio, il cardinale Antonelli ha sottolineato che i temi dell’esortazione sono tuttora attuali, in particolare la centralità della famiglia nella nuova evangelizzazione, la vocazione dei coniugi all’amore inteso come dono di sé e di comunione, la pedagogia della tensione alla santità, la vocazione missionaria della famiglia, la pastorale delle famiglie per le famiglie. Il porporato ha sottolineato, del resto, come la Chiesa, contrariamente alle credenze popolari, “esalta la sessualità umana e l’amore umano” e ne vede un significato che li supera, come “anticipazione delle nozze eterne”.

La santità dei coniugi cristiani

Antonelli ha ricordato inoltre che oltre ai Beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi e Louis e Zélie Martin, altre cause di beatificazione di coppie sposate sono state introdotte, fra cui i coniugi Bernardini e i coniugi Gheddo, cioè i genitori di padre Piero Gheddo, ben noto ai lettori di ZENIT.

Da parte sua, monsignor Jean Laffitte ha parlato delle sfide della famiglia, al livello di società e mondiale. Ha osservato che “una delle originalità della Familiaris consortio sta nell’aver fatto dell’istituzione familiare il luogo di una riflessione fondamentale sulla società”, perché “la famiglia partecipa al suo sviluppo”, e proprio per questo non può essere “snaturata”. “Essa – così ha continuato il segretario del dicastero - ha vocazione ad arricchire la società della sua esperienza dei legami di comunione e solidarietà che la rendono adatta a formare un nuovo ordine mondiale”.

Per mons. Laffitte, la Familiaris consortio è stato “un testo profetico” ed è ancora fecondo oggi, proprio in un momento in cui si registra una “perdita della speranza nell’amore umano”, ricordando in particolare “l’importanza dell’apertura alla vita” e del “progetto familiare”.

Più di una priorità

Il segretario del dicastero vaticano ha ricordato inoltre le parole di Giovanni Paolo II, il quale chiamò nel 1981 la pastorale familiare una “priorità”. Usando parole più forti, il Pontefice affermò poi, nel 1995, che la famiglia non era “un’opzione della pastorale, ma la sua dimensione più fondamentale”.

Monsignor Laffitte ha anche ribadito l’importanza della preparazione dei fidanzati e ha confermato che il dicastero lavora a stretto contatto con le diocesi e con le associazioni e i movimenti familiari ad un documento sulla preparazione - remota, prossima ed immediata - al sacramento, inclusi per “i battezzati non praticanti”.

Mons. Simón Vázquez, ha presentato il programma dell’incontro, che inizierà martedì 29 novembre con la Messa presieduta da mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. I lavori inizieranno con gli interventi del cardinale Antonelli e di mons. Laffitte.

L’ultimo giorno, il 1° dicembre la messa sarà presieduta dal cardinale arcivescovo di Parigi, André Vingt-Trois, presidente della Conferenza Episcopale Francese (CEF), della quale è stato in precedenza responsabile della pastorale per le famiglie. L’incontro si concluderà con un momento festivo, in linea con il tema di Milano 2012.

Da parte sua, padre Grieco ha ricordato che le catechesi preparatorie per Milano 2012 sono state tradotte in varie lingue, tra le quali anche l’ungherese, il romeno e l’arabo. Una traduzione cinese è in preparazione.

Una festa delle famiglie

Padre Grieco ha presentato anche il numero speciale di Familia et Vita, la rivista del Pontificio Consiglio (anno XVI, n. 2-3/2011), per celebrare il 30° anniversario dell’esortazione apostolica, con gli interventi di esperti di tutto il mondo. Gli interventi all’Assemblea plenaria saranno pubblicati nel primo numero di Familia et Vita del 2012.

I coniugi Colzani hanno spiegato poi come l’evento del 2012 sarà davvero “mondiale” ed una “festa per tutte le famiglie”. A Milano, vengono lanciate molte iniziative. Una delle più originali è la “open day aziendale”, per fare conoscere ai bambini il lavoro dei genitori.


[Traduzione a cura di Paul De Maeyer]